Un cavetto e quattro fili rigidi di rame collegati all’impianto elettrico attraverso un interruttore magnetico: sarebbe questo l’escamotage utilizzato da un messinese per sottrarre illegalmente elettricità all’Enel e usufruirne quindi “a titolo gratuito”.

L’arresto è avvenuto durante uno dei regolari controlli dei Carabinieri di Messina a carico d’individui sottoposti a misure restrittive. I militari notavano il già citato cavetto nell’abitazione del pregiudicato, e sospettando la realizzazione di un allaccio elettrico abusivo, richiedevano l’intervento dei tecnici Enel per accertare la veridicità dei sospetti.

Processato per direttissima, il ladro d’energia (messinese di 55 anni), è stato ritenuto colpevole di furto d’energia elettrica e condannato a un anno e sei mesi di reclusione e duecento euro di multa.

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