E’ stato inaugurato l’anno giudiziario presso il tribunale di Messina. Per l’occasione ha relazionato il dottor Michele Galluccio, primo presidente della Corte d`Appello. Purtroppo dalla suddetta relazione, che analizza lo stato dei procedimenti nei diversi settori della giustizia non emergono situazioni confortanti.

Nell’anno che seguirà, come nei restanti 38 Tribunali d`Italia anche in quello di Messina ci sarà un notevole carico di lavoro, favorito da una cronica mancanza di magistrati. Non è di aiuto al sistema giudiziario, il fatto che i costi del suo funzionamento spettino al Ministero competente e non più ai comuni, con un carico aggiuntivo di lavoro per i dipendenti degli uffici che amministrano la Legge.

Negli ultimi dieci anni, nel distretto di Corte d`Appello di Messina vi è stata una spesa pari a 25 mln di euro, ovvero 2 mln all’anno imputabili alla lunghezza dei procedimenti. Il 10% dei processi, sono andati prescritti, in aumento anche le cause relative alla Legge Pinto, quella che dispone l’equa riparazione del danno subito dalla lunghezza eccessiva di un procedimento giudiziario.

Una soluzione per smaltire il lavoro arretrato, potrebbe essere l`assunzione di magistrati onorari, ma anche malgrado possa non piacere a qualcuno depenalizzazione ed amnistia per alcuni reati. Sono questi in sintesi, i concetti ed i tratti salienti della relazione di accompagnamento all`apertura dell`anno giudiziario nel distretto Messinese.

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