Due ordini di carcerazione sono stati eseguiti dai Carabinieri di Sant’Agata di Militello e Patti, a carico di Giuseppe Letizia e Salvatore Giglia; quest’ultimo appartenente al clan dei Bontempo Scavo. I malviventi sono stati ritenuti responsabili di estorsione in concorso, continuata e aggravata dal metodo mafioso, tanto da essere stati condannati in via definitiva.

I malviventi, ritenuti responsabili di estorsione in concorso continuata e aggravata dal metodo mafioso, stati condannati in via definitiva. Il provvedimento scaturisce da un’indagine condotta dalla compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello per fatti criminosi avvenuti tra il 2002 e il 2007.

Tale attività consentiva di accertare come Giuseppe Letizia, grazie all’appoggio del Salvatore Giglia (forte dell’autorevolezza mafiosa fornita dal suo gruppo criminale) avesse imposto il proprio monopolio imprenditoriale nel settore dello smaltimento dei rifiuti speciali e della manutenzione degli impianti di depurazione, costringendo i suoi concorrenti commerciali sul territorio a cessare l’attività e/o rinunciare a lavori pubblici presso Comuni dell’area dei Nebrodi.

Nell’ambito di tale indagine nel 2008 gli stessi soggetti erano già stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia. A conclusione del procedimento penale, sono scattati gli ordini di carcerazione e i predetti, individuati e catturati dai Carabinieri presso i Comuni di residenza, sono stati reclusi presso la Casa circondariale di Messina a Gazzi.

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