I calciatori dell’Acr Messina rigettano le accuse relative ai flussi anomali di scommesse, segnalato da Federbet: “Noi, calciatori della rosa dell’Acr Messina, alla luce di quanto riportato dagli organi di stampa negli scorsi giorni, teniamo a precisare quanto segue. Sin dall’inizio della stagione tutti noi calciatori abbiamo affrontato allenamenti, partite e ogni altro impegno connesso alla nostra attività tenendo ben presente, in ogni istante, il valore, il prestigio e l’onore di indossare i colori giallorossi e rappresentare la città di Messina e i propri tifosi.

Nella nota i giocatori rivendicano la loro professionalità: “Riteniamo di aver sempre operato con la massima professionalità, nonché rispettando i valori di etica sportiva essenziali per amare il gioco del calcio. Per questo, siamo vivamente rammaricati di quanto accaduto e, in particolare, a seguito di un pareggio in una gara così combattuta come quella con la Paganese, della ridda di sospetti e veleni che fanno seguito ad un controllo di routine per un evento oggettivo e a noi assolutamente estraneo come il flusso di scommesse sportive sulla gara”.

I calciatori giallorossi difendono, inoltre,  il portiere Berardi, recentemente escluso dalla rosa proprio a causa di certi dubbi: “Cogliamo l’occasione per esprimere la vicinanza all’amico e collega Alessandro Berardi, le cui doti morali e professionali non possono esser messe in discussione, sicuri che quanto riportato dagli organi di stampa in riferimento alla intervista al presidente è frutto di un’errata interpretazione. Ci auspichiamo di poter riprendere a viaggiare tutti insieme, con la società e l’intero staff, i tifosi e gli organi di informazione verso l’unico obiettivo che ci spinge: portare i gloriosi colori giallorossi il più alto possibile.”

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