Dei settanta infermieri indagati per assenteismo anomalo nel mese di agosto, in cinque rischierebbero il licenziamento nei prossimi quattro mesi. L’inchiesta della magistratura partiva dal curioso evento manifestatosi dal 31 luglio dello scorso anno all’Ospedale Papardo di Messina: quando ben settanta infermieri presentarono certificato medico per assentarsi dal posto di lavoro.

Sul banco degli imputati, oltre agli infermieri assenteisti ci sarebbero, anche i medici curanti rei di aver prodotto tali certificati. A rendere la vicenda palese anche la presunta malattia dei suddetti infermieri che finiva per prolungarsi (curiosamente) in tutto il mese di agosto.

Sette dei settanta infermieri indagati finiscono davanti al Consiglio disciplinare; in particolare cinque di questi risultavano in malattia, nonostante prestassero regolale servizio al 118. Caso emblematico, quello dei due infermieri introvabili per tredici volte consecutive, durante gli accertamenti dei medici fiscali.

Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe anche il Direttore Panarello, il quale non avrebbe informato prontamente il direttore generale, oltre ad aver presumibilmente “temporeggiato” nel consegnare gli incartamenti relativi al nucleo dei Nas.

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