Il Comune di Messina ha indetto un bando nazionale per la realizzazione di un’opera artistica da dedicare al “profugo ignoto”: un modo per ricordare le migliaia di vittime dimenticate nel Mediterraneo. L’iniziativa è curata dall’assessorato alla Cultura, unitamente alla Rete dei Comuni Solidali.

L’opera sarà collocata all’interno di piazza Unione Europea; in un sito da concordare con l’assessore all’urbanistica, Sergio De Cola. Questa sarà dedicata, per l’appunto, al profugo ignoto: “vittime innocenti di una guerra – come l’ha definita papa Francesco – che viene sistematicamente condotta contro i più poveri della terra”.

La scultura (o altro tipo d’intervento) dovrà avere un’altezza di almeno tre metri ed essere visibile dal mare. Il materiale usato dovrà ovviamente tenere conto dell’installazione all’aperto, resistente alla salsedine e alle intemperie. Tutte le informazioni tecniche potranno essere richieste all’indirizzo assessorato.cultura@comune.messina.it

Il costo complessivo dell’installazione non dovrà superare i 10.000 euro, compresi il costo dei materiali, della realizzazione dell’opera e il trasporto a Messina, mentre la base sulla quale verrà installata sarà a carico del Comune. L’artista sarà ospite del Comune di Messina per il periodo dell’installazione dell’opera e all’inaugurazione ufficiale verrà presentato un piccolo catalogo a lui dedicato. Amministrazione comunale e Re.Co.Sol. auspicano che siano numerosi gli artisti che parteciperanno al bando soprattutto per la rilevanza sociale, culturale e politica dell’opera da realizzare.

Le proposte progettuali dovranno essere inviate all’indirizzo assessorato.cultura@comune.messina.it entro il 15 marzo, e saranno selezionate da una giuria nazionale individuata dalla Re.Co.Sol. L’Amministrazione comunale si riserva di non accettare la selezione vincente, qualora non ci fossero le condizioni per la sua realizzazione.

La Rete dei Comuni Solidali (Re.Co.Sol.) è un’associazione di enti locali che oggi conta quasi trecento adesioni su tutto il territorio nazionale. Nata per promuovere la cooperazione decentrata con vari progetti avviati in Niger, Mali, Burkina, Perù, si è impegnata nel tempo in Italia sul tema dell’accoglienza dei migranti, affiancando e sostenendo progetti di Riace e di altri comuni calabresi. Ha fondato due festival cinematografici sul tema della migrazione a Riace e a Lampedusa e fa parte della Rete del Caffè Sospeso.

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