L’assessore Daniele Ialacqua interviene in merito al varo della nuova ecotassa, da parte dell’Ars: “La Regione punisce i Comuni ed i cittadini che stanno avviando la raccolta differenziata, vanificando gli sforzi che si stanno facendo per adeguarsi alla normativa rifiuti, determinando così un grave danno alle casse degli enti locali siciliani e alle tasche dei cittadini. Ma si rendono conto i deputati regionali di cosa hanno votato?”.

E’ questa la reazione dell’assessore all’Ambiente alla notizia dell’approvazione da parte dell’ARS dell’art. 35 della finanziaria, dopo la bocciatura degli emendamenti che chiedevano di cassare o modificare l’articolo stesso. “Da un lato un aumento dei costi e dall’altro uno scippo ulteriore di risorse che potevano essere destinate per incrementare la raccolta differenziata – continua Ialacqua – sono questi i risultati che la Regione otterrà con l’approvazione della nuova ecotassa, che prevede un aumento del tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica per i Comuni che non raggiungeranno entro l’anno determinati livelli di raccolta differenziata.

E’ giusto il principio di punire i Comuni meno virtuosi e di premiare quelli più efficienti, ma a patto che i Comuni vengano messi veramente in condizione di poter fare la raccolta differenziata, e così non è”. Ialacqua elenca le negligenze della Regione in questi anni: “Basti pensare ai ritardi nell’erogazione dei finanziamenti per la raccolta differenziata, la mancata costruzione d’impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, il mancato completamento degli impianti di compostaggio previsti, il buco nero del sistema ATO che ha prodotto due miliardi di debiti.

L’assurda legge di riforma n. 9 del 2010 che ha reso più caotica la gestione del sistema rifiuti con le SRR, i ritardi nell’attuazione del piano rifiuti, ancora non definitivamente approvato”. “Ringraziamo la Regione per averci aiutato ad ottenere il finanziamento del progetto per la raccolta differenziata porta a porta a Messina – conclude l’assessore all’Ambiente – ma con l’approvazione dell’art. 35 c’è il serio rischio che dovremo restituire il finanziamento con gli interessi. Ci auguriamo pertanto che la Regione torni sui suoi passi oppure saremo costretti ad avversare la legge così come abbiamo fatto contro l’ordinanza regionale della scorsa estate, che prevedeva un provvedimento simile all’art.35”.

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