Il consigliere comunale, Libero Gioveni, solleva ragionevoli dubbi sulla strana morìa di cani che sta interessando il canile “Millemusi” di Castena: nel solo anno 2015 morti ben 38 cani di cui 9 soltanto a 3 mesi dal loro ingresso! Urge fare Chiarezza! Mi auguro che tutto questo rappresenti una triste casualità, mi auguro che la morte di tutti questi cani in un così breve periodo sia stata del tutto accidentale e “naturale”, mi auguro che questo “bollettino di guerra” in una struttura nata appositamente per la difesa e la tutela del cane possa essere giustificato; ma a questo punto voglio vederci chiaro!

Il consigliere Gioveni, con atti ufficiali alla mano, denuncia l’anomala morte di numerosissimi cani custoditi nel suddetto canile comunale. Il “Millemusi” di Castanea, è stato inaugurato nell’ottobre 2010. Gioveni, attraverso i microchip relativi all’anno 2015, forniti dalla sezione di Messina del M.E.T.A. (Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente) e che allega, ha rilevato come solo nello scorso anno siano morti ben 38 cani, ma il fatto più inquietante è che ben 9 di questi 38 avevano fatto ingresso nel canile da appena 3 mesi!

Inoltre – prosegue il consigliere – dai certificati medici risulta che tutte queste povere bestie siano morte per “arresto cardiocircolatorio”! Sono certamente note a tutti le condizioni di sovraffollamento del canile in questione, per il cui mantenimento Palazzo Zanca paga 3,49 euro al giorno per ogni bestia, così come sono note a tutti le difficoltà legate al servizio di randagismo in città, per altro molto diffuso!

Ma non voglio assolutamente pensare – afferma preoccupato il consigliere comunale – che questi cani non siano stati curati a dovere e abbandonati al loro destino nei loro rispettivi box. Rimarco, infatti – precisa l’esponente Udc – che non voglio alludere a fatti o ad azioni che vadano oltre ciò che sia consentito dalla legge o che contrastino il legittimo benessere degli animali, ma è fuori di dubbio il fatto che i responsabili diretti del servizio, la parte politica, il Dirigente del Dipartimento e chiaramente, nel caso di specie, anche il medico o i medici veterinari che hanno curato le bestie e ne hanno poi certificato la morte, devono fare assoluta chiarezza su quanto accaduto!

Ecco perché sarebbe opportuno, anzi necessario – conclude Gioveni – ascoltare tutti questi soggetti responsabili in Commissione Ambiente e Sanità (e a tal proposito ne chiederò l’immediata convocazione), per affrontare a 360 gradi la questione, analizzando tutte le difficoltà legate al servizio e magari visionando anche il report dei cani scomparsi nell’anno 2014 per fare un confronto con quello del 2015 e capire cosa sia realmente accaduto e come venga gestito il servizio nella struttura di Castanea.

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