Due consiglieri di amministrazione della società Riscossione Sicilia Spa, Maria Filippa Palagonia ed Eustachio Cilea, si sono dimessi ieri dal loro incarico. La notizia delle dimissioni dei due consiglieri d’amministrazione, è arrivata mentre all’Assemblea Regionale Siciliana a Palazzo dei Normanni si discuteva l’emendamento di riscrittura della norma della finanziaria (art.33), provvedimento firmato dal governatore Rosario Crocetta e dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei.

A norma dello Statuto che regola la società di riscossione dei tributi in Sicilia, con le dimissioni di due dei tre consiglieri decade anche il terzo che coincide con la figura del presidente Antonio Fiumefreddo. Nella seduta di ieri gli onorevoli siciliani, hanno approvato una ricapitalizzazione di 13,2 milioni di euro a beneficio dell’ente di riscossione, evitando quello che sarebbe potuto essere il destino societario, ovvero la sua messa in liquidazione.

La società fino a ieri rappresentata legalmente dall’avvocato Antonio Fiumefreddo, è composta dalla Regione che ha il 99,885% di quote e da Equitalia Spa che invece ne detiene lo 0,115%.

Oggi intanto il Parlamento Regionale Siciliano, si trova ad essere occupato per votare la Legge finanziaria, dal momento che il presidente Ardizzone ieri non ha voluto indire una sessione notturna. Si è evitata così, l’approvazione di possibili provvedimenti che grazie alla stanchezza sarebbero potuti passare inosservati nei loro contenuti, mascherando facile clientela.

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