Aspre critiche all’amministrazione Accorinti, giungono dal gruppo Reset, sulla vicenda legata alla Fiera di Messina: incapacità decisionale e mancanza di una visione di sviluppo per la città dello Stretto. Il rappresentante, Alessandro Tinaglia, sembra non avere dubbi: la città sarebbe abbandonata a se stessa, svuotata e invecchiata; destinata, di questo passo, verso una decadenza irreversibile

Tinaglia sottolinea la mancanza di coordinazione tra il sindaco e sua Giunta: “L’ennesima vicenda, quella legata al bando internazionale per la concessione della Cittadella Fieristica predisposto dall’Autorità Portuale di concerto con l’Amministrazione Accorinti ed in particolare con l’Assessore De Cola, dimostra come non esista alcuna capacità decisionale, nessun raccordo anche tra i componenti della stessa Giunta e soprattutto come non esista una Visione di Sviluppo per la nostra città”.

Il rappresentante di Reset si sofferma su una gestione amministrativa, a suo dire, improvvisata: “Dopo mesi di confronto tra Autorità Portuale e Comune il Sindaco decide che, a cose fatte, deve confrontarsi con chi lo tira per la “magliettina”. La solita abitudine di rinviare e di discutere, quella che ha messo in ginocchio la città ed i messinesi, rimane il maggiore elemento di continuità con la Politica tradizionale. Nessuna discontinuità ma la folle idea che si possa continuare ad attendere ed improvvisare senza una regia, senza fare alcunché e senza nessuna consapevolezza del dramma che la città vive quotidianamente”.

Alessandro Tinaglia afferma, a nome del suo gruppo, che, non saranno richieste per l’ennesima volta, le dimissioni del sindaco, per non sprecare tempo: “Una città abbandonata a se stessa che giornalmente si svuota ed invecchia in mano a chi, così come accadde per il “Patto per la Falce”, scopre sempre all’ultimo secondo la necessità di un confronto.Ci chiediamo, tra l’altro, di quale confronto si tratti e se il Sindaco è consapevole che con questa sua ennesima ed estemporanea decisione ha di fatto “sfiduciato” il proprio Assessore che da 5 mesi collabora e condivide il bando con l’Autorità Portuale. Non sprecheremo, però, questa volta tempo ed inchiostro per chiedere le dimissioni che il Sindaco da attivista ha chiesto ripetutamente a tanti amministratori per molto meno.

Tinaglia, ancora all’attacco di Accortini, evidenzia l’autoreferenzialità del primo cittadino:” Non lo faremo perchè ormai il re è nudo. Non faremo perché ormai la città tutta vive nell’attesa che le voci della possibile sfiducia si concretizzino visto che, paradossalmente, appare più probabile che rinuncino alla poltrona 27 vituperati consiglieri comunali che non l’autoreferenziale Accorinti. Chiediamo dunque all’Autorità Portuale di andare avanti nell’interesse della Città che non può attendere ancora ed ai Partiti di decidere in fretta la fine di questa esperienza amministrativa prima che, a parte i convegni, non resti nulla di questa povera città”.

Infine, il rappresentante si sofferma sulle responsabilità degli amministratori: “A chi giustamente sottolinea che le responsabilità della situazione attuale non siano solo di questa Amministrazione ricordiamo che sono passati quasi tre anni dall’elezione e che amministrare non significa ricordare giornalmente ai Messinesi quanti incapaci siano stati #quellicheceranoprima. Amministrare è sinonimo di fare, di risolvere e di proporre mentre qui ci si limita a parlare ed a bloccare chiunque provi ad avviare qualunque iniziativa. Noi diciamo basta!”

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