Lo scorso week end i carabinieri di Santo Stefano di Camastra, hanno avviato plurimi controlli del territorio, in modo particolare attenzionando il centro cittadino stefanese. Oltre a una prevenzione generale volta a contrastare la commissione di reati, l’attività è stata protesa alla verifica e corretta gestione di utenze elettriche presso alcune abitazioni, che con l’ausilio di personale tecnico e degli enti gestori sono state passate al setaccio.

Questa rappresenta la prima parte di una serie di verifiche, finalizzate a garantire il rispetto degli standard di sicurezza e di legalità, annullando così i rischi conseguenti nelle zone di maggior pregio storico artistico del Comune stefanese. La verifica posta in essere, a parte la gravità del furto in se stesso ha permesso di far emergere i pericoli connessi ad un allaccio abusivo alla rete elettrica, approntato in maniera grossolana e con modi tali da far concretamente rischiare l’incolumità non solo degli occupanti l’abitazione in questione, ma anche di tante altre famiglie di vicini, che se si fosse verificato un corto circuito, sarebbero potute rimanere coinvolte dalle conseguenze dannose di un evento tanto pericoloso.

I militari della Benemerita hanno evidenziato infatti, una situazione con macroscopici difetti in termini di sicurezza dell’impianto a seguito della sua manomissione. Dunque queste deficienze, unitamente alla sottrazione abusiva di una notevole quantità d’energica elettrica (comunque in corso di quantificazione), sono state fatte terminare grazie all’azione dei carabinieri. Le forze dell’ordine amastratine, hanno arrestato per furto aggravato di energia elettrica, un uomo di Santo Stefano di Camastra (ME) cl 1975 e domiciliato in una delle vie del centro storico, dopo la necessaria contezza circa il fatto che lo stesso aveva realizzato un allaccio diretto alla rete elettrica pubblica per rifornire la propria abitazione.

L’uomo dopo la convalida dell’arresto, portata davanti al Gip di Patti a cura del Sostituto Procuratore, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora e di permanenza nell’abitazione dalle 21,00 alle 08,00 del mattino, ciò in attesa del processo, una udienza del quale verrà celebrata il prossimo 4 aprile 2016.

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