Un’idea di un imprenditore palermitano, Dario Mirri quella di recuperare un vecchio stabilimento di agrumi al quartiere di San Lorenzo a nord di Palermo. L’iniziativa, nasce con l’intento di accorciare la filiera agroalimentare garantendo prodotti di qualità a prezzi accessibili, in questo spazio di 1500 metri quadrati incontriamo alcune delle realtà enogastronomiche dell’isola. Moltissimi i prodotti in vendita, ma non solo, gli stessi potranno essere consumati all’interno del mercato oppure consegnati direttamente a casa.

Da non perdere i tanti eventi organizzati, che sicuramente potranno essere forieri di tanti milioni di euro, con uno sguardo al futuro verso il primo anno di attività, un modo diverso di vedere in favore di consumatori diversi che non reggano più semplicemente il carrello di un supermercato. Per intercettare un bisogno di reciproca compagnia esistente a Palermo, forse può esserci un modo nuovo di fare la spesa, imparando nel contempo a costruire dialoghi e umanità.

Per tutto questo è sufficiente ad esempio, recarsi ai limiti della periferia in zona San Lorenzo fermandosi davanti a una palizzata rossa con una scritta bianca: “San Lorenzo Mercato”. Si tratta come spiega chi ha avuto l’idea di mettere in pratica questa nuova attività imprenditoriale, ovvero Dario Mirri che ha investito soldi, tempo e passione, di un mercato in cui sono privilegiati l’accoglienza e il contatto umano.

Tutto grazie al nostro impegno caratterizzato da uno sforzo, che voglia dare un segnale di vita in una terra in crisi che non sfrutta e non valorizza le risorse che possiede. Al numero civico 288 di San Lorenzo, si potranno vedere: una gelateria, una cittadella del pane, curata da valenti panificatori, un luogo dedicato alla torrefazione, impreziosita dai libri di Flaccovio, la friggitoria, la zona dedicata ai vini, con annessa una osteria.

Non potevano poi mancare, spazi dove trovare carne e pesce unite dal comune denominatore della prelibatezza come tutto il resto che è possibile incontrare in questa nuova realtà. Si potranno consumare i prodotti in loco, grazie a quattrocento posti a sedere tra l’interno e il giardino, gli imprenditori che hanno scommesso misurandosi con questa sfida caratterizzata da una prospettiva diversa sono in tutto otto, legati con un rapporto di partenariato con chi ha messo a punto i locali.

Tutti, sia il proponente di questo nuovo mercato che gli imprenditori coinvolti, hanno lo stesso spirito sociale di vedere le cose. La garanzia che i prodotti in vendita siano freschi e genuini, è data dalla presenza nello staff del mercato dei rappresentanti di Slow food Italia, coinvolti grazie a Francesco Sottile, presidente di Slow food Sicilia, che vuole vedere crescere la struttura per favorire l’agricoltura e chi lavora in questo comparto.

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