Questa mattina fino alle ore 13, l’ABAL onlus (Associazione pro Bambini e Adulti Leucemici) era presente con i volontari e gli amici scout messina 1 nella piazza antistante la chiesa S. Francesco all’Immacolata del Boccetta per offrire un uovo di pasqua di g. 300. Donando un contributo di 7,00 €, chi lo ha fatto in occasione di questa importante iniziativa, ha potuto quindi contribuire con un piccolo gesto a rendere migliore la vita di chi soffre a causa della leucemia, siano essi bambini o adulti.

L’ABAL è un’Associazione Pro Bambini e Adulti Leucemici, opera nel territorio messinese dal febbraio del 1999, lo fa affidandosi ai principi del volontariato senza fini di lucro, con un impegno solidaristico, ad essa possono aderire tutti i genitori, gli amici ed i sostenitori dei bambini e degli adulti affetti da leucemia o da altre neoplasie ematologiche. Per attuare i propri fini sociali l’Ente associativo presieduto da Guglielmo Mondio, organizza e promuove dibattiti, incontri e corsi di aggiornamento, avvalendosi anche della competenza di note autorità del settore.

Favorisce pubblicazioni e trasmissioni radiotelevisive sull’argomento, promuove ed aiuta le iniziative di studiosi, associazioni ed enti che possono portare un contributo allo studio ed al miglioramento della cura della malattia oncoematologica. Chi dunque oggi ha comprato l’uovo di Pasqua solidale dell’ABAL, ha compiuto un importante gesto per il benessere di chi si trova a combattere per la vita; come al solito l’Associazione investirà tutti i soldi derivati dai contributi ricevuti, sul territorio di Messina per sostenere e migliorare le nostre strutture sanitarie che combattono contro le malattie onco-ematogiche.

Nei bambini i tumori sono la seconda causa di morte, dopo gli incidenti, tra 0 e 15 anni, la leucemia ne è la forma più frequente costituendo circa il 35%, la leucemia infantile incide per circa 47 casi ogni milione di bambini per anno, in condizioni normali i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine vengono prodotte da cellule progenitrici situate nel midollo osseo (contenuto in tutte le ossa del corpo umano). La leucemia determina nelle cellule sanguigne un vero e proprio stato di anarchia: per effetto di stimoli ancora ignoti, alcune di queste cellule midollari adibite alla produzione di globuli bianchi subiscono una “alterazione” nel loro programma; vengono quindi prodotte grandi quantità di globuli bianchi “immaturi” e viene così sovvertita la produzione normale di globuli rossi e di piastrine.

Il bambino diventa così sempre più anemico (pallido), corre il rischio di gravi emorragie (per la scarsità di piastrine) ed è più facilmente soggetto ad infezioni perché i suoi globuli bianchi, pur essendo spesso, ma non sempre, numerosi, sono “immaturi” e quindi malfunzionanti e non in grado di svolgere il compito protettivo contro gli agenti infettivi. A secondo dei tipi di cellule colpite, si distingue una forma leucemica linfoblastica acuta (circa 70% delle forme) e una di leucemia mieloblastica (o non-linfoblastica) (circa 30%), la leucemia cronica (mieloide) è invece rara nel bambino pur essendo comunque presente.

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