Ci troviamo al cospetto di un settore che continua a far rilevare condizioni di lavoro non adeguate, contraddistinto da precariato. crescenti difficoltà e sempre maggiore emergenza. Questi sono i contenuti della denuncia, fatta evidenziare dalla Filcams-Cgil di Messina.

Durante un nuovo sit-in di protesta attuato dai lavoratori del settore pulimento, innanzi la Prefettura, sono stati coinvolti coloro i quali prestano i servizi nei locali dell’Agenzia delle Entrate di Messina, dell’Ufficio Provinciale del Lavoro e delle Caserme dei Carabinieri esistenti sul territorio.

Diversi problemi sono quelli presenti per la gestione degli appalti, con conseguenti ricadute negative sui lavoratori: le lavoratrici impegnate nel servizio di pulimento nelle pertinenze dell’Agenzia delle Entrate sono ferme all`emolumento di dicembre.

Quanti lavorano per garantire l`igiene dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, da ottobre 2015 non hanno ripreso più il servizio ritrovandosi disoccupati. I colleghi del servizio di pulizia da esperire nei locali delle Caserme convivono con un orario di lavoro a 25 minuti giornalieri.

Il Sindacato sottolinea come queste situazioni di criticità, si registrino anche in altri appalti del settore. Specificano dall`Ente a tutela del lavoro: “Non è tollerabile dover lavorare per 50 euro mensili, così come non sono giustificabili i ritardi nel pagamento degli stipendi”.

Le vicende descritte provocano grandi difficoltà in molte famiglie, delle quali la maggioranza sono monoreddito, non di rado con lavoratrici vedove o separate. Tutto ciò, è stato evidenziato dal segretario generale della Filcams di Messina Carmelo Garufi e da Francesco Lucchesi della segreteria provinciale, in un incontro con i referenti della Prefettura.

Questa mattina Garufi e Lucchesi, hanno chiesto nuovamente interventi per rispondere a questi lavoratori, applicando un monitoraggio su tutti gli appalti in sofferenza. È doveroso infatti, il rispetto delle condizioni lavorative ed il mantenimento di tavoli di confronto con tutti gli enti del territorio nella loro espressa qualità di stazioni appaltanti.

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