Lunedi scorso in città alla Basilica di Sant’Antonio dei “Padri Rogazionisti”, sono giunte le reliquie di Santa Faustina Kowalska, che con autenticità vera, riuscì ad interpretare la Misericordia di N.S. Gesù. Sono stati quelli di questa settimana che con la giornata odierna si conclude, degli attimi molto sentiti e partecipati all’insegna dell’Amore misericordioso, che solo il Padre può donare e può essere spiegato unicamente da chi possiede quelle qualità necessarie per poterlo intercettare e donarlo agli altri, ad un prossimo sofferente. Oggi, domenica, ultimo giorno di permanenza delle Reliquie di Santa Faustina in città, ci sarà per concludere questa bellissima esperienza di condivisione ed amore fraterno, una grande preghiera per Messina e per le sue Istituzioni Religiose e Civili.

In questa settimana di presenza della Santa in città, infatti il rettore del Santuario monsignor Mario Magro ha tenuto a sottolineare l’importanza della preghiera finale, caratterizzata da una fiaccolata che si snoderà nelle vie limitrofe al Santuario. Un evento rivolto a sensibilizzare in primo luogo le Istituzioni che ci governano ed hanno responsabilità per il bene comune, il futuro di tutti i cittadini, cosicchè dalle divisioni, discordie, ingiustizie ed emarginazioni, che rendono oppresse svariate persone si possano creare condizioni per una società più umana, più giusta, più pacifica e più riconciliante.

Non a caso questo momento d’incontro, ha un nome ben preciso: “Fiaccolata per la misericordia e la riconciliazione”, questi sono i motivi per i quali oggi alle ore 15 ci sarà l’Ora della Misericordia e alle 19.00 si terrà invece la Processione per portare alla città ed a quanti lo vorranno il messaggio di misericordia, pace e riconciliazione. Si tratterà di una occasione, per chiedere a Dio con l’intercessione di Santa Faustina, di poter vivere un cambiamento ed avere una strada da seguire per Messina, che merita percorsi di pace e speranza.

Alle 20, al termine degli eventi liturgici, le Reliquie partiranno per far ritorno a Roma dove sono custodite. Si prevede una vasta partecipazione di cittadini sia dalla vicina Calabria, che dalle altre Province siciliane.

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