Tania Poguish, componente del Circolo Arci Thomas Sankara, ci comunica il contenuto di quello che avrebbe dovuto essere il suo intervento in audizione alla VI Commissione comunale Politiche Sociali. Scrive, nel dettaglio: “Da diversi mesi la presidente della VI Commissione Consiliare del Comune di Messina, competente in materie di Politiche Sociali, ha dedicato diverse sedute alle problematiche relative ai minori stranieri non accompagnati giunti a Messina negli ultimi due anni”.

“Come attivista e sociologa da molti anni dedico i miei studi e le mie ricerche ai temi in ambito migratorio, con particolare attenzione e approfondimento ai confini e alle frontiere, faccio parte e collaboro con reti nazionali e con la campagna italiana LasciateCIEntrare, composta da una rete di organizzazioni della società civile che è attiva sul territorio nazionale per difendere il diritto d’accesso dei giornalisti e della società civile”.

“Allo stesso modo collaboro e insieme ad altri attivisti messinesi siamo punti di riferimento dell’Associazione Borderline Sicilia, nata nel 2008 allo scopo di promuovere attività volte all’inclusione sociale dei migranti ed è da sempre impegnata nell’attività di monitoraggio dei centri di accoglienza (governativie non) per migranti. Spesso il mio ruolo di attivista e la mia esperienza personale, mi portano a conoscenza dei fatti perché conduco monitoraggi sui luoghi dove accadono le cose e dedico una parte del tempo e della ricerca ad approfondimenti legislativi nazionali e regionali, sono stata invitata dalla presidente della VI commissione consiliare dott.ssa Donatella Sindoni”.

“Per ben due volte mi sono presentata insieme ad altri invitati, a partecipare ai lavori della commissione e ad intervenire. Gli invitati eravamo molti e per questioni dei tempi da rispettare alcuni di noi siamo stati invitati ad intervenire a quella successiva che si è svolta mercoledì 13 aprile dalle ore 11.30 alle ore 13.30. In questa commissione è intervenuta l’assessore alle politiche sociali Nina Santisi, che per altri impegni istituzionali non aveva potuto partecipare alla scorsa riunione di commissione”.

“L’assessore Santisi, è intervenuta per quasi un’ora ed ha lasciato subito dopo aver chiuso il proprio intervento i lavori perché c’era uno sbarco in corso. L’esponente dei Servizi Sociali del Comune, ha voluto sapere in che vesti e ruoli fossi stata invitata a partecipare. Le era poco chiaro, perché sono referente per l’area immigrazione della Consulta comunale delle Organizzazioni Sociali. Ho chiarito che non intervenivo con quel ruolo, non perché la consulta con il gruppo immigrazione non avesse affrontato il tema”.

“Nella Carta di Messina prodotta durante i tavoli tematici con le associazioni che hanno partecipato, una parte del documento è stato esplicitamente dedicato all’accoglienza e agli sbarchi. Il documento era stato già presentato anche all’ex assessore Mantineo e dopo alla stessa attuale assessore Santisi. Ho colto questa nota come spinta per coinvolgere maggiormente in questa riflessione sull’accoglienza la Consulta”. “Il tempo che l’assessore Santisi, ha dedicato per dire alla commissione ed ai presenti le cose messe in campo dal suo dipartimento è stato lungo e anche importante perché ha condiviso molte informazioni.

“Ma parlare e alzarsi subito dopo per i suoi impegni istituzionali, non ha consentito alle associazioni e agli attivisti presenti di intervenire per esporre e controbattere su alcuni punti che riteniamo fondamentali. Per questo ho deciso di scrivere il mio intervento e darlo alla stampa”. “Per ben due volte, non è stato possibile a me e ad altri invitati di comunicare alla commissione dati e fatti sul modo in cui è stata gestita l’accoglienza dei Minori Stranieri Non Accompagnati a Messina. A partire dai dati del Rapporto sull’accoglienza di migranti e rifugiati in Italia del Viminale, i MSNA nel 2014 erano il 50% dei minori accolti. Nel 2015 sono stati il 73%. Precisamente 14.378 MSNA sono stati accolti, di cui 5434 non reperibili”.

“In Sicilia abbiamo il maggior numero di sbarchi e di arrivi, il rapporto citato descrive una situazione che non può più essere trattata come la solita emergenza, proprio perché la crescita degli arrivi nei prossimi mesi è già evidente e bisognerà prestare una grande attenzione politica e amministrativa. Non è un caso e non va sottovalutata la dichiarazione del Prefetto Morcone, il quale durante la presentazione dei dati del rapporto del Viminale, ha sottolineato il fatto che “il futuro è l’accoglienza diffusa, da condividere sui territori”.

“Mentre a Messina continua l’accoglienza dei MSNA nelle strutture che non rispettano gli standard previsti dal decreto regionale di Crocetta del 13 agosto 2014(anche questo con molti limiti, ma è stato ritenuto necessario dal governatore Crocetta per stabilire nel disastro più totale di un’accoglienza senza alcun criterio di rispetto di un minimo di standard qualitativo per la vita dei minori) e mentre lo stesso Prefetto Morcone chiede un impegno serio ai sindaci, indicando che è necessario seguire un’altra filosofia dell’accoglienza perché non bisogna far concentrare numeri elevati di persone in grandi strutture, a Messina apre l’hotel Liberty ancora accreditato come struttura per anziani”.

“In questo caso, nonostante l’assessore Santisi snocciolasse nel suo intervento nella commissione dati e mostrasse le centinaia di strutture siciliane e non per l’accoglienza dei MSNA, qualche ora dopo il suo abbandono dell’aula, i minori stranieri non accompagnati giunti nello sbarco del 13 aprile a Messina venivano ospitati nella nuova struttura entrata in campo con un’ordinanza continginbile ed urgente emanata dal sindaco Accorinti. Il sindaco di Messina dichiara che il problema che lo costringe a firmare d’urgenza questo tipo di ordinanza è dato dal fatto che Messina a causa della sua posizione geografica è destinata ad essere continuamente porto di arrivo e di sbarchi”.

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