Come richiesto nei giorni scorsi, da diversi Consiglieri comunali, l`assessore al Bilancio del Comune di Messina, Luca Eller Vainicher, si è presentato al cospetto dell`aula. Lo ha fatto, in un momento nel quale i lavori consiliari erano indirizzati, verso l`Imposta Unica Comunale (IUC).

Non sono mancate posizioni critiche, sia per i contenuti del post, con le considerazioni sulla mafia, obiettivamente con un evidente riferimento a Messina, che per gli aspetti più tecnici relativi al bilancio previsionale 2015 non ancora approvato.

A tutti, Eller ha risposto così: “io non mi riferivo a questa realtà, ma al mio territorio, vorrei focalizzare su quanto ho scritto”. Prosegue, l`assessore: “parlo di disoccupazione, saracinesche che chiudono, salari che non si pagano, disperazione sociale, disastro economico”.

Vainicher, ha continuato: “questa è una constatazione, una preoccupazione che condivido nel centro-nord, la mafia è un problema internazionale. Anche su al nord, i comuni vengono sciolti per infiltrazione mafiosa, riciclaggio di denaro”. “Mi preoccupo, come accade da una vita e come ho fatto anche in passato in altri post, ad esempio il 19 luglio 2015.

“Sono temi che toccano i sentimenti di ognuno di noi, capisco la sensibilità di quest’aula, siamo tutti insieme nella stessa battaglia, non è un problema di mafia con le etichette, ma capire dove si annida tutto quanto crea degenerazione”.

“Vorrei ricordare, che nel post ho scritto che la Sicilia viva riuscirà a prevalere.Il Il mio lavoro fatto con la giunta, qui, è al servizio di questa collettività, con fare scherzoso ammetto che tra di noi c’è una biodiversità, provenendo da una terra diversa, sono stato in Sicilia solo da turista e non vi ho mai vissuto”.

“È vero che di questa Messina non c’è che da innamorarsi, come lo è anche il forte provenire di un grido accorato legato alla disoccupazione, ma un problema che vorrei che tutti noi affrontassimo. Non sono abituato, a dare lezioni a nessuno, qui ho solo da imparare”.

“Un tema molto delicato quindi, sul quale cerco di coinvolgere i miei conterranei, perchè il livello di distorsione di risorse dev’essere ricondotto nelle giuste dimensioni. Non sono contro qualcuno, ma con tutti”.

“Per evitare, che possano nascere polemiche o equivoci, sottolineo che da sempre critico e contesto le lungaggini da tutte le parti, le farraginosità, sto cercando di dare impulso e slancio. Se si vuole, questo è il mio contributo, altrimenti sono pronto ad andar via”.

“Dal momento che sono un uomo di azienda, provo a portare discontinuità, adoperando la critica come strumento, ma non per offendere qualcuno. Da parte mia in questo episodio, non ho agito con malanimo, sotterfugio, inganno.

“Voglio parlare a tutti, mettendomi a disposizione a 360 gradi, o meglio a 359 perché il restante grado da il senso della proporzione delle cose. L`assessore al Bilancio, ha concluso con una citazione dell`innominato, ovvero: “tutta la vita fece quello che fece e in letto di morte si pentì”.

“Credo che ogni persona, anche se ha sbagliato nella vita, abbia una chance per redimersi, per correggersi, siamo tutti figli di Dio e fratelli, aiutiamoci per combattere questi fenomeni. Durante l`intervento di replica, in chiusura di dibattito, Luca Eller ha affermato che potrebbe anche prendersi, una pausa di riflessione”.

Ecco il messaggio originale, autentico, scritto come da lui stesso affermato per gli amici della Toscana e dell`Emilia Romagna.

Quanto pudore… Non molti mi hanno ben spiegato come funziona veramente in ‪#‎Sicilia‬, e specie a ‪#‎Messina‬, la ‪#‎mafiamaledetta‬… ma il tanfo lo sento comunque… i profumi francesi e le varie ciprie non riescono a coprire il lezzo che ammorba l’aria… è l’odore del marciume e della morte fatta di disoccupazione, saracinesche che chiudono, salari che non si pagano, disperazione sociale, disastro economico… eppure la ‪#‎SiciliaViva‬ riuscirà a prevalere!

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