Questa mattina, nella Sala ovale di palazzo Zanca, presso il Comune di Messina, dopo le ore 11, il sindacato OR.S.A. autoferro tpl, ha tenuto una conferenza stampa. I rappresentanti dell’organizzazione di tutela, dei diritti dei cittadini, scrivono così: “La conferenza stampa, si è resa necessaria per la totale assenza di confronto con l’Amministrazione comunale, oramai chiusa a riccio nell’arrogante gestione autoreferenziale e per la conclamata incapacità delle istituzioni cittadine ad incidere nelle istanze provenienti dal territorio. Le due audizioni dell’OR.S.A. alla Commissione trasporti del Comune sono apparse come un passaggio di facciata, un atto dovuto dello stesso organismo, peraltro gestito maldestramente nella seconda occasione, dalla presidente, la consigliera Simona Contestabile, forse per risolvere il tutto come burocrazia vuole, nel più breve tempo possibile”.

Ecco ancora, ciò che ha divulgato la rappresentanza sindacale autonoma: “Non perderemo altro tempo, nell’alimentare una sterile polemica nata con la Signora Contestabile, né reputiamo utile per l’interesse dei lavoratori contribuire a dare altro palcoscenico effimero a chi dovrebbe assurgere agli onori della cronaca per aver contribuito dal versante politico a risolvere i problemi dei lavoratori piuttosto che censurarne i delegati. Lo spiacevole evento, verificatosi nella seconda convocazione della Commissione trasporti, è fedelmente riportato in un filmato che l’OR.S.A. ha divulgato in rete e le immagini non si prestano di certo ad interpretazioni di parte, ci limitiamo a sostenere con amarezza, che fino a quando la gestione di fondamentali istituzioni avverrà senza la necessaria capacità politica e l’indispensabile autorevolezza, coordinando un serio confronto, queste resteranno dei contenitori vuoti”.

Mariano Massaro, uno dei responsabili della struttura sindacale, ha riferito fra l’altro stamane: ” Siamo soddisfatti che durante i lavori d’aula ai quali siamo stati invitati a partecipare, diversi consiglieri, abbiano stigmatizzato l’atteggiamento dilatorio mostrato dall’assessore Cacciola che si è sottratto al confronto. Alcuni di loro, hanno inoltre manifestato l’intenzione di voler veder chiaro su alcuni atti dell’ATM, fino ad adire l’Autorità Giudiziaria. Noi in questa fase, ci rimettiamo a quanto da questi dichiarato, ma non ci sottrarremo se dovesse essere necessario, dal presentare un esposto alla magistratura”. Il documento dei rappresentanti dei lavoratori del settore trasporti dell’ATM, chiude in tal modo: “Intanto si avvicina la scadenza del contratto del direttore generale dell’ATM, Giovanni Foti, ancora l’Amministrazione comunale non ha fugato i dubbi esistenti:

– È legittima la presenza in ATM, del commissario speciale Domenico Manna, dato che            l’emergenza ambientale è cessata da tempo?

– È legittima la nomina diretta del direttore generale dell’azienda, senza passare da una       selezione pubblica prevista nell’articolo 23 dello Statuto dell’ATM?

– A giugno, scade il mandato conferito all’architetto, nonché D.G. Foti. Nonostante gli   interrogativi posti dall’OR.S.A. e da alcuni consiglieri comunali, sarà ancora evitato il       previsto concorso pubblico per selezionare il direttore generale?”.

“Inoltre sarebbe interessante, conoscere il motivo per il quale una azienda che si dichiara in ripresa economica, non ha ancora riconosciuto gli arretrati contrattuali che i lavoratori aspettano da gennaio, sapere se ad altri lavoratori precari non sarà rinnovato il contratto di lavoro aggiornato mensilmente, capire perché agli ausiliari del traffico non è stato ancora confermato l’orario full time, nonostante l’evidente impegno di questi lavoratori spesso sottoutilizzati, sottopagati, in ruoli eccedenti le loro mansioni. Infine sarebbe auspicabile venire a conoscenza dei motivi ostativi, al reperimento di risorse per poter ottemperare alla sentenza del Tribunale che ha disposto il risarcimento dei lavoratori, circa l’errata applicazione della Legge Brunetta, mentre per acquistare costose auto di rappresentanza non ci sono stati ostacoli di sorta”.

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