La consigliera comunale di Messina Ivana Risitano, componente di “Cambiamo Messina dal Basso”, ha partecipato anch’Essa alla “Camminata Fronte Mare” svoltasi ieri, per riappropriarsi di spazi fino ad ora negati da troppo tempo e non fruiti adeguatamente dal cittadino. Alcune sue dichiarazioni su questo argomento, spiegano la realtà in tal modo: “Esiste un discorso di beni comuni, che secondo me è collegato ad una monetizzazione dei beni. A me ha colpito moltissimo, alla fine di una intervista che abbiamo fatto a “Malalingua”, il mio dialogo successivo con Di Sarcina, il quale mi ha detto: -Se fosse per me, io il fronte mare messinese lo vorrei in maniera tale che se io lancio una monetina in aria, la stessa non abbia lo spazio per cadere a terra-“.

Continua, la Risitano concludendo il proprio intervento: “L’immagine che Di Sarcina ha del fronte mare, è in stile Manhattan, forse anche peggio. Un’altra cosa che mi colpiva, per cui evidentemente siamo dentro un modello economico nel quale tutti i beni, anche quelli comuni, sono percepiti come fonte di profitto è che il professionista che si sta occupando della procedura riguardante il Piau, colpevolizza la città di Messina per non aver sfruttato finanziariamente il proprio water front come hanno fatto altre realtà sviluppando un certo tipo di edilizia che porta profitto. Fondamentalmente, la nostra lotta, è perché questi beni siano oltreché pubblici anche comuni, dunque liberi all’accesso della comunità”.

L’iniziativa della passeggiata, lungo un itinerario affascinante, ha visto la partecipazione di buona parte di cittadini, desiderosi attraverso la propria presenza di sensibilizzare tutti a favore di un uso razionale effettivamente pubblico e non speculativo, della grande risorsa ambientale che la nostra città possiede.

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