Convocato dalla sua presidente, Emilia Barrile, il Consiglio comunale di Messina è tornato a riunirsi alle 19.45. All’inizio è stata posta in votazione, la delibera di presa d’atto della sospensione del consigliere Paolo David, arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione “Matassa”.

XLa sospensione, è stata ratificata dall’aula, con 20 voti favorevoli ed un astenuto, su un totale di 21 presenti. Successivamente, ha preso la parola la consigliera Donatella Sindoni che sul prelievo di due delibere da porre in votazione, ha chiesto di non metterle agli atti ma di rinviare.

Una vertente sull’Avvocatura, alla 9^ Commissione regolamenti, della presidente Maria Perrrone, l’altra sui Servizi sociali a quella da lei presieduta, ovvero la 3^. Elvira Amata in precedenza, ha comunicato il proprio passaggio dal gruppo dei DR, a quello di nuova costituzione, da lei stessa composto, di Fratelli d’Italia.

Il consigliere Giuseppe Trischitta, è Intervenuto con una mozione d’ordine per chiedere la trattazione in aula, di ciò che ha riguardato gli arresti del collega David. Trischitta, ha sottolineato come si aspettasse una contestazione diversa da quella di corruzione elettorale, che in effetti è stata mossa nei confronti dell’arrestato.

La consigliera Lucy Fenech, ha specificato che occorre porsi il problema politico di come il Consiglio voglia reagire rispetto agli arresti avvenuti la settimana scorsa. Il collega Fabrizio Parisi, ha sottolineato, come l’aula non si sia sottratta al dibattito ed in ogni caso, un avviso di garanzia non implica una responsabilità penale acclarata.

Il componente dei DR Nicola Carreri, invece è intervenuto con la richiesta di convocare una seduta apposita, mentre Daniela Faranda di NCD, tiene a precisare che non ci si trovi in un’aula di Tribunale. Pio Amadeo, preliminarmente, formula le proprie scuse ai restanti componenti dell’Assise, se nel proprio intervento avesse ripetuto concetti già sentiti, ma ha detto di avere fiducia in una giustizia giusta e nel lavoro dei magistrati che con serenità dovranno giudicare.

Piero Adamo ha orientato il dibattito, sul modo col quale a suo giudizio il civico consesso, debba affrontare l’argomento con pacatezza senza il coltello tra i denti o il sangue agli occhi. Ivana Risitano, per menzionare come non volesse assistere ad atti di garantismo a corrente alternata, al quale spesso si è fatto ricorso.

I lavori si sono conclusi, con un appello nominale, con 11 presenti, quindi in mancanza del numero legale, per una richiesta di Donatella Sindoni che chiedeva di portare in seno alla Commissione Politiche sociali, il regolamento riguardante il settore stesso. La presidente Barrile, ha dunque rinviato la riunione ad una data che sarà comunicata successivamente.

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