Lunedì 23 maggio, proprio nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, Unime riaffermerà il suo impegno nei riguardi della cultura della legalità e della lotta ai fenomeni criminali. Lo farà attraverso una manifestazione, che si svolgerà presso il Rettorato, in cui i principali protagonisti saranno gli studenti universitari e degli istituti di istruzione secondaria cittadini.

I giovani e la lotta alla mafia. In ricordo di Giovanni Falcone” è il titolo dell’iniziativa, organizzata dal Centro Studi e Ricerche sulla Criminalità Mafiosa e sui Fenomeni di Corruzione Politico-Amministrativa.

Si inizierà con l’inaugurazione di una mostra fotografica sul fenomeno mafioso, nell’atrio dell’Ateneo di Messina. L’esposizione è stata curata da tutte le associazioni studentesche universitarie, che con impegno e passione hanno fornito il proprio contributo. Gli stessi studenti accoglieranno gli ospiti che visiteranno la mostra ed in particolare i ragazzi delle scuole secondarie, invitati attraverso il Centro Orientamento e Placement d’Ateneo, che si occuperà anche di fornire informazioni sulla nuova offerta didattica.

Alle 11,30 ci si trasferirà in Aula Magna per un momento seminariale. Dopo i saluti del Rettore Pietro Navarra e del Presidente del Centro Studi Giovanni Moschella, spazio a importanti testimonianze, come quelle del Procuratore della Repubblica di Barcellona P.G. Emanuele Crescenti, del Presidente del Tribunale di Messina Antonino Totaro e del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Messina Giovanni D’Angelo.

Una mattinata all’insegna dei valori della legalità, che rappresentano il principale punto di riferimento del Centro Studi e Ricerche sulla Criminalità Mafiosa e sui Fenomeni di Corruzione Politico-Amministrativa, diretto dal prof. Luigi Chiara. Il Centro, infatti, ha la finalità di sostenere, incentivare e divulgare l’analisi scientifica, la discussione critica e la divulgazione di tutti i temi connessi, tanto alle organizzazioni di tipo mafioso, quanto alle patologie che la ormai larga diffusione delle “mafie” innerva entro il contesto politico-amministrativo, economico e sociale.

In particolare, il Centro promuove tutte quelle iniziative, sotto forma di ricerche, studi, seminari, convegni, attività didattiche e di alta formazione, attività editoriali e di divulgazione, che abbiano ad oggetto i temi della legalità; le politiche di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità organizzata di tipo mafioso e della corruzione politico-amministrativa; i temi più direttamente connessi alle politiche di contrasto alle organizzazioni criminali di tipo mafioso; i temi connessi alla lotta alla corruzione politico-amministrativa e, in particolare per questi ultimi, tanto in relazione ai fatti corruttivi che riguardano la pubblica amministrazione, soprattutto sul versante dei rapporti tra politica, amministrazione e contesto sociale ed economico, quanto e, più in particolare, in relazione agli intrecci tra mafia, politica e amministrazione.

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