Dopo l’attentato fallito a carico del Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, lo Stato fa sentire la sua presenza proprio in quelle zone interne dei Nebrodi; dove sembra resistere ancora un modello di mafia ancora molto forte e pronto a uccidere qualora si sentisse leso nei suoi interessi.

In questo contesto di repressione e di risposta al crimine organizzato, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, supportati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori”, hanno proceduto ad una massiccia attività di controllo del territorio nell’area nebroidea, e, in particolare, nei comuni di Caronia, San Fratello e Cesarò.Sono stati controllati numerosi casolari e attivati svariati posti di blocco lungo le strade principali e secondarie.

Ad essere impiegati, oltre ai Carabinieri delle Stazioni competenti, anche quelli dello Squadrone “Cacciatori” di Vibo Valentia specializzati specializzati in infiltrazione occulta nel territorio (ricognizione speciale e controllo del territorio), appostamento (acquisizione obiettivi e pianificazione operazioni), attacco rapido ed inatteso (azione diretta o assalto).

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