In questi giorni, bilancio di previsione a parte, a Palazzo Zanca, molte voci hanno interessato il presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Amam S.p.a., il dottor Leonardo Termini. Sulla questione, “Cambiamo Messina dal Basso”, il Movimento vicino al sindaco Renato Accorinti ha diffuso un comunicato, nel quale si scrive: “Interveniamo in merito agli ultimi avvenimenti che hanno riguardato l’attuale presidente dell’Amam Leonardo Termini, rinviato a giudizio per truffa e per questa ragione invitato a dimettersi dal sindaco Accorinti”.

“Chiediamo al signor Termini, considerata la natura nominale e fiduciaria del suo mandato, di evitare un inutile e indecoroso braccio di ferro con chi in passato ha avuto tanta stima da porlo al vertice della partecipata comunale ed oggi, invece, gli chiede per comprensibili esigenze di trasparenza e di responsabilità istituzionale di fare un passo indietro. Quanto diciamo, anche per aver avuto modo di riscontrare direttamente le gravi emergenze idriche di questi mesi. Vi è dunque la necessità, di una conduzione dell’azienda quanto più possibile serena ed efficace, onde evitare l’instaurarsi di un improprio clima di tensione”.

Il comunicato degli attivisti Accorintiani, prosegue: “Come convinti sostenitori della difesa ad oltranza dei beni comuni, e dell’acqua pubblica in particolare, siamo da tempo attenti all’operato dell’Amam, che è sotto la lente di ingrandimento di un nostro gruppo di lavoro, non ci sfuggono alcune serie criticità relative allo stato di manutenzione della rete idrica e agli investimenti dell’azienda. Chiediamo, pertanto, nell’interesse dell’intera collettività cittadina, che si metta da parte ogni inutile resistenza al cambiamento che tutti desideriamo”.

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