Un pò in tutta Italia in questi giorni, si vive una situazione delicata per quel che riguarda l’accoglienza dei migranti, da Sud arrivano in Italia. L’avamposto, è la nostra Sicilia, dopo traversate proibitive su mezzi inadeguati e di fortuna, sui quali partono dall’Africa o da altri luoghi segnati dalle guerre, con la speranza di un futuro migliore, i sogni dei profughi iniziano ad infrangersi nel Canale di Sicilia, dove già devono fare i conti tra la vita e la morte, tra di essi anche molti, troppi bambini muoiono.

Messina, non è da meno rispetto alle altre città del nostro paese (Reggio Calabria – Brindisi – Palermo – Catania etc.), in fatto di politiche per l’accoglienza dei cittadini stranieri. Per tutta la giornata di ieri infatti, la dottoressa Nina Santisi, assessore comunale alle Politiche sociali, si è impegnata per fronteggiare la situazione venutasi a creare con due sbarchi consecutivi nell’arco di 72 ore fra venerdì e domenica della settimana scorsa.

I tre centri, “Casa Amhed”, “Hotel Liberty” e “Regina Elena”, con gli ultimi ingressi, si sono saturati. Sull’eventualita’, di altri possibili arrivi, l’assessore Santisi, non nasconde che: “Per far continuare ad essere presenti nelle politiche d’accoglienza la nostra città, potrebbe diventare necessario aprire le porte di Palazzo Zanca per ospitare i minorenni che giungono a Messina senza i genitori”.

Anche i punti di prima accoglienza della provincia, non hanno più alcun posto disponibile. La maggior parte dei minori presenti, sono compresi in una fascia d’età fra i 16 ed i 17 anni. L’ente gestore dell’Hotel Liberty, è in fase di accreditamento presso i competenti uffici regionali, si spera dunque, che si possa superare l’ordinanza emergenziale, emessa dal sindaco Accorinti per questa struttura.

La Casa “Regina Elena”, è stata anch’essa autorizzata dal primo cittadino, con una destinazione d’uso modificata in senso funzionale a questi scopi, attraverso un provvedimento urgente.

In un’ottica di parziale risoluzione dei problemi, Nina Santisi, auspica: “Cercheremo di far leva, sulla disponibilità degli Istituti religiosi, sperando comunque di reperire altri spazi. Per ogni accolto non maggiorenne, il Governo accredita 45,00 € al giorno, molti di questi frequentano la scuola, oppure sono impegnati in attività di laboratorio negli Istituti Antonello, Cuppari e Basile”.

Presso i luoghi deputati ad accogliere i ragazzi, questi devono far rientro entro le ore 20, allorquando è prevista la cena, nel caso in cui entro le 22 si dovessero verificare assenze improvvise e non motivate, successivamente a questo termine, vengono allertate le Forze dell’ordine per le ricerche immediate di chi non è rientrato.

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