I Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due topi d’appartamento in azione ad Alì Terme. Si tratta del sorvegliato speciale 26enne messinese Salvatore De Stefano e del pregiudicato Erol Fazli di 24 anni; quest’ultimo nato a Pescara ma residente a Messina. I due si stati bloccati dalle forze dell’Ordine, dopo una fuga tra i bagnanti di Alì, e la refurtiva è stata interamente riconsegnata al legittimo proprietario.

Due giorni addietro una pattuglia della Stazione di Alì Terme stava transitando lungo la via F. Crispi, intorno alle ore 20. I militari notavano due giovani uscire di corsa dal cortile di un’abitazione, seguiti da un uomo che, alla vista dei carabinieri, ha iniziato a sbracciarsi in loro direzione, gridando che i due avevano appena commesso un furto. Senza perdere tempo, i militari sono scesi dall’auto di servizio ed hanno iniziato un inseguimento a piedi, avendo notato che i fuggitivi avevano imboccato la via Marina e si stavano dirigendo verso la spiaggia. Qui, i militari sono riusciti a raggiungere i due soggetti e ad immobilizzarli, nonostante uno dei due abbia tentato di confondersi tra i tanti bagnanti togliendosi la maglietta.

Gli accertamenti immediatamente avviati hanno consentito di appurare che i due, poco prima, si erano introdotti in un appartamento aliese dove, prima di vedersi costretti alla fuga dall’improvviso rientro del proprietario, avevano fatto razzia asportando numerosi gioielli ed orologi, per un valore complessivo di circa 5.000 euro. Non distante dall’abitazione è stato poi rinvenuto un borsone, abbandonato dai malfattori durante la rocambolesca fuga, contenente tutta la refurtiva ed il cacciavite che i due ladri avevano utilizzato per forzare uno degli infissi.

Per Salvatore De Stefano ed Erol Fazli sono quindi scattate le manette per il reato di furto aggravato in abitazione in concorso e, per il solo De Stefano, violazione degli obblighi inerenti la Sorveglianza Speciale. Secondo quanto imposto dalla misura di prevenzione alla quale è sottoposto, infatti, il giovane avrebbe dovuto rispettare l’obbligo di dimora nel Comune di Messina. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, che avrà luogo nella mattinata di lunedì 13 giugno 2016.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO