La MS Aquarius, è appartenuta per molti anni alla flotta della guardia costiera tedesca, che la utilizzava nelle rotte a Nord, quelle sull’Oceano Atlantico. Dallo scorso febbraio invece, l’imbarcazione pattuglia le acque tra Italia e Libia per salvare i migranti in difficoltà, adesso è utilizzata da “Medici senza frontiere”, questa mattina poco dopo le 11.30 ha fatto un’altro dei suoi ingressi al Porto di Messina alla banchina Marconi. Al loro arrivo, dopo essere stati salvati nel Canale di Sicilia, dalle navi della Marina Militare, al termine di uno dei molteplici viaggi della speranza, uomini, donne e bambini avevano sul volto impressi i segni della stanchezza dopo una traversata, che li ha messi a dura prova. La nave Acquarius, è comandata dal capitano bielorusso Alexander Moroz, in tutte le fasi di salvataggio in cui è chiamato ad operare, lo fa con grande intensità e partecipazione.

Sono giunti in 452, in una assolata giornata di Luglio, ad aspettarli già dalle 09.30, c’era come ormai da tempo la collaudata struttura che si occupa dell’accoglienza dei cittadini stranieri, sotto l’attento coordinamento della Prefettura. Le visite iniziali ed i controlli sanitari, sono stati una pertinenza dell’Asp, dell’Usmaff e della Croce Rossa Italiana. Carabinieri e Polizia, hanno provveduto al controllo dell’area interessata dallo sbarco, garantendo i livelli di sicurezza. L’Ufficio immigrazioni della Questura e la sezione di Polizia Scientifica, tramite i propri agenti, ha effettuato le operazioni inerenti le foto-segnalazioni. Le Associazioni di volontariato e le Organizzazioni non governative presenti (Misericordia di San Licandro, Frontex, Unhcr-The UN Refugee Agency), hanno reso l’accoglienza serena e confortevole.

Al termine di tutte le operazioni di riconoscimento, i migranti sbarcati oggi, sono stati accompagnati con i pullman che erano pronti ad attenderli, nei vari centri di accoglienza, tra di loro, anche tre donne in stato di gravidanza.

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