Il porto di Gioia Tauro diventa definitivamente il leader dell’Autorità portuale, assorbendo così i porti della città metropolitana di Messina. Il più grande terminal per trasbordo del Mediterraneo, il quale era stato originariamente progettato per diventare il quinto centro siderurgico di Reggio, continua ad affondare in un tremendo momento di crisi, dato che sono stati dichiarati in esubero 500 lavoratori.

Oltretutto gli svantaggi per il nostro territorio si aggravano, in seguito ad un investimento di 40 milioni di euro da parte dello Stato, per la creazione di un polo cantieristico che probabilmente ferirà la già preoccupante situazione dell’industria messinese.

Siamo però parzialmente rassicurati dalla notizia che giovedì 7 luglio, in occasione della seduta della commissione Trasporti alla Camera, presente il ministro Del Rio, dedicata al parere relativo al decreto di riforma delle Autorità Portuali, ultimo passaggio prima dell’approdo definitivo del testo di riforma in Consiglio dei ministri, si sia confermata la norma di proroga transitoria di 36 mesi per l’applicazione delle disposizioni contenute nel testo.

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