Nei giorni scorsi i Carabinieri di Messina Gazzi hanno hanno eseguito un ordine di carcerazione ai danni pregiudicato 37enne Giuseppe Villari. L’uomo è tenuto ad espiare una pena residua di circa 3 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole dei reati di tentata estorsione e lesioni personali, commessi a Messina nel gennaio 2013.

Il malvivente, coadiuvato da un complice, aveva preso di mira due venditori ambulanti, madre e figlio, dai quali si faceva consegnare somme di denaro, prelevando, inoltre, merce a piacimento e picchiandoli se i due malcapitati non assecondavano le richieste. Tutto era iniziato prima del Natale dell’anno 2012, quando i due uomini iniziarono a presentarsi nei mercati, presso la bancarella gestita dalle due vittime prescelte, per chiedere la consegna di somme di denaro.

Le richieste oscillavano tra i 500 ed i 1.000 euro, ma in un caso arrivarono anche a 2.000 euro. E quando i due commercianti non sono stati più in grado di pagare le cifre richieste, i due aguzzini li hanno picchiati violentemente, tanto da dover ricorrere alle cure del locale Pronto soccorso. Madre e figlio non hanno mai denunciato nulla per paura di ritorsioni, ma le voci corrono e quando i carabinieri di Messina Sud sono venuti a conoscenza della vicenda hanno iniziato ad indagare, portando alla luce questa storia di violenze e traendo in arresto i due estortori.

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