A seguito della crisi idrica, che da ieri ha interessato nuovamente la città di Messina, si sono registrati diversi Interventi da parte di vari esponenti politici. Uno di loro, è Maurizio Rella, consigliere comunale eletto nel 2013, nella lista “Cambiamo Messina dal Basso”, rientrato in Aula a fine maggio.

Rella, guarda con particolare attenzione ogni atto prodotto dall’amministrazione Accorinti, valutando di volta in volta il proprio orientamento. Oggi, scrive: “siamo ad un’altra crisi idrica, nonostante quanto la comunità cittadina abbia sofferto a ottobre 2015 con un’interminabile emergenza idrica causata da sottovalutazione del problema, intollerabili ritardi, rimpallo di competenze, inadeguatezza degli interventi e mancata capacità di prevenzione così come ebbi modo di denunciare in quella occasione”.

“Oggi, ci ritroviamo di fronte al medesimo evento dagli esiti e tempi che potrebbero rivelarsi altrettanto lunghi e tali da mettere di nuovo la città in ginocchio nel bel mezzo dell’estate. Già allora evidenziai l’inadeguatezza dell’intervento dell’AMAM e chiesi le dimissioni del presidente Termini”.

“Ebbene, trascorsi dieci mesi da quei fatti che portarono Messina, nostro malgrado, agli onori della cronaca nazionale in forma sicuramente poco edificante, si ripropone in tutta la sua evidenza la non adeguatezza dell’AMAM nella gestione della condotta idrica principale, il tutto in una ottica più complessiva”.

“Risulta evidente infatti, dopo quanto accaduto in passato, come a causa del delicato sistema territoriale in cui insiste la nostra rete, anche considerando gli interventi tampone che allora furono posti in essere con questa parte di condotta, in materiale speciale dotato di un brevetto tedesco con prodotti a “base plastica”, ma non solo riguardo a quel tratto, dovesse essere necessario attivare monitoraggi continui e opere adeguate di presidio e di prevenzione”.

“Nella fattispecie è ovvio che almeno in quel tratto, dato il materiale usato, si provvedesse a creare una fascia salvafuoco. Detto ciò, emerge una palese inappropriatezza del presidente Termini nel continuare a guidare la Società, la situazione, è poi aggravata dall’opportunità di mantenere l’incarico a seguito della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto”.

Continua il consigliere Rella, concludendo la sua nota, così: “esiste, una recente attività ispettiva dell’Ufficio del lavoro che ha acquisito gli atti relativi alla assunzione dei dipendenti ex Feluca, transitati in Azienda, forse in modo improprio. Per quanto detto, si chiede che il presidente Termini presenti le sue dimissioni”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO