Mesi di un inutile tira e molla, su un argomento secondario come quello della sua decadenza rispetto ai problemi più seri ed urgenti che la citta’ vive. Così, Donatella Sindone consigliera comunale di Messina, del suo caso scrive: “credo che gia’ si sia detto abbastanza su questa vicenda e che la citta’ abbia il diritto che si parli di problemi concreti (spazzatura,  mancanza d’acqua, soldi in forse nei servizi sociali, raccolta differenziata che non parte, mancanza di trasparenza, strade ridotte a un colabrodo,  cantieri di servizio che non iniziano, piano di zona non approvato, pac persi gestione dei migranti vergognosa e tanto altro”.

Voglio soltanto dire, continua la consigliera, che: “molto probabilmente la delibera arrivera’ in consiglio giovedi’ e ho gia ‘ preventivato alla presidente Emilia Barrile, che in pregiudiziale saro’ io stessa a chiedere che venga trattata perché mi sono stufata che, con una citta’ alla deriva, si continui a parlare del caso “Sindoni” come se da questo dipendesssero le sorti di questa martoriata comunità”.

“Basta facciano cio’ che vogliono, ma si affrontino i problemi per cui abbiamo una citta’ in ginocchio, perchè ridotta ai minimi termini”.

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