Sono arrivati in 233, alle 18.30 circa al Molo Marconi del Porto di Messina. Come sempre accade in questi casi, i componenti della collaudata macchina dell’accoglienza, coordinata dalla Prefettura, che si mette in azione per operare con la giusta competenza, erano ad attenderli sul posto. La struttura dei soccorsi e dell’assistenza, è stata allertata fin dalle prime ore del pomeriggio. A provvedere alle prime cure ed agli screening, è stato il personale dell’Asp 5, dell’Usmaff e della Croce Rossa della locale sede. I migranti, tutti provenienti dall’Africa Sub Sahariana, si trovavano a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera CP 906, “Oreste Corsi”.

I pattugliatori della classe Saettia, di cui fa parte la Corsi, precedentemente noti anche come Diciotti, sono delle unità di altura in servizio nella Guardia Costiera italiana e realizzati dalla Fincantieri negli stabilimenti del Muggiano di La Spezia. Il loro alto grado di flessibilità operativa permette di svolgere diversi ruoli quali il pattugliamento di altura, l’attività anti-inquinamento, l’assistenza ad altre navi in difficoltà, operazioni di ricerca e soccorso. Grazie a queste loro caratteristiche, vengono appunto utilizzati anche nelle operazioni in atto nel Canale di Sicilia.

Al Molo del Porto peloritano, i cittadini stranieri sono stati fotosegnalati dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura e della Polizia Scientifica. Le Associazioni, facenti parte della rete di “Organizzazioni non governative”, hanno reso lo sbarco il più accogliente possibile, mentre la massima sicurezza dei luoghi è stata affidata alle Forze dell’Ordine ed alla Guardia Costiera. Al termine, a bordo dei diversi pullman presenti, i nuovi arrivati sono stati fatti salire per essere accompagnati ai rispettivi centri di prima accoglienza dislocati in città. Per l’occasione, hanno collaborato anche i volontari dello “Sportello migranti”, attivato lo scorso 29 aprile all’Ospedale Papardo.

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