Alle ore 14.05, la presidente del Consiglio comunale di Messina, Emilia Barrile, ha dichiarato aperta la seduta, avendo avuto modo di constatare l’esistenza del numero legale con 32 presenti. Ad inizio dei lavori, la Barrile, ha letto in Aula parte della proposta di delibera da aggiungere all’ordine del giorno odierno, protocollata al n°51 di oggi 28 luglio.

Sulla delibera, riguardante la decadenza della consigliera Donatella Sindoni, la presidente ha chiesto un parere al componente dell’ufficio di segreteria, il dottor Giovanni Bruno, il quale ha riferito l’impossibilità di discutere in sede l’atto, in quanto non rispettate i termini per la notifica, ovvero 24 ore prima della seduta.

La rappresentante del Civico consesso, ha dunque deciso una sospensione di 15 minuti, convocando una Conferenza dei capi gruppo, per discutere il da farsi in relazione alla proposta di decadenza della Sindoni. Al rientro tra i banchi, il Consiglio è continuato con gli altri argomenti previsti, nella convocazione.

I capi gruppo nella loro riunione infatti, hanno deciso di trattare la decadenza della Sindoni, la prossima settimana, lei stessa intervenuta in pregiudiziale, ha chiesto ai componenti della segreteria generale, di predisporre al più presto un testo sul quale deliberare, per fermare un atteggiamento improprio sulla sua persona.

I consiglieri, hanno concentrato la propria attenzione, sul regolamento attuativo delle forme partecipative della cittadinanza, nella pubblica amministrazione. Si tratta, di una delibera proposta dal gruppo di Cambiamo Messina dal Basso, in particolare dalla Consigliera Lucy Fenech.

Prima di passare alla votazione, hanno abbandonato gli scranni i consiglieri: Pippo Trischitta, Giovanna Crifo’, Elvira Amata e Donatella Sindoni, che chiedevano un chiarimento ai componenti del PD, cioè una presa di distanza dalle dichiarazioni del commissario cittadino del Partito, Ernesto Carbone, il quale ha definitonun comportamento mafioso, non portare la delibera Sindoni fra gli atti sui quali esprimersi.

Sul regolamento attuativo invece, è stato votato favorevolmente l’emendamento n°7 presentato dalla capo gruppo del PD, Antonella Russo, perché recante un parere positivo, del segretario generale tutti quelli recanti parere avverso, è stato deciso infatti di espungerli dal dibattito.

Il Consiglio però, sulla votazione dell’emendamento n°14, si è bloccato non essendoci il numero legale, così Emilia Barrile alle ore 16.15 ha deciso il rinvio per le successive 17.15. Tornati tra i banchi però, con sole 12 presenze, non si poteva convalidare la prosecuzione della riunione, così si è decisa una nuova sessione per le ore 13 di domani.

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