Questa mattina, dopo le ore 10.30, si sono presentati il sindaco Renato Accorinti, l’assessore Luca Eller ed il ragioniere generale Antonio Cama, alla conferenza stampa programmata nella Sala Falcone e Borsellino di Palazzo Zanca. L’occasione, doveva servire per fare ulteriore chiarezza sui moribondi conti del Comune di Messina. Il massimo responsabile dei politico dei conti dell’Ente, ha dichiarato: “ho pronta la delibera sul dissesto, questo, qualora non ci dovesse essere altra strada per dichiararlo. Malgrado la situazione contabile ordinaria, faccia emergere una sostanziale condizione di pareggio economico, quel che invece preoccupa è l’enorme massa debitoria esistente, sia ante 2014 che successiva a questa data. Non mi soddisfa, il modo con il quale sono state condotte le partecipate, è necessaria una inversione di tendenza per far comprendere che il tempo della festa è terminato”.

Eller ha continuato, dichiarando: “voglio che il Consiglio comunale, possa esaminare i bilanci in modo corretto, non all’ultimo momento come sin qui è avvenuto. In fase di riaccertamento straordinario delle passività, sono emersi 96 milioni di euro di debiti, ai quali ne vanno sottratti tre, che abbiamo spalmato in bilancio. E’ importante, che rispètto al passato siamo stati più, veloci, abbiamo infatti approvato il consuntivo 2015 in Giunta, impiegando solo due mesi. Non è bello ne facile, dover constatare l’esistenza di 15 milioni di euro di debiti, fronteggiare tale passività vuol dire  evitare che essi incidano pesantemente e più del dovuto su settori delicati, come i Servizi sociali. Accorinti ed i suoi assessori, all’inizio del mandato scelsero di non dichiarare il dissesto, io rispetto questa decisione.

Per il primo cittadino, invece: “il bilancio, è un argomento imprescindibile di primaria importanza. Tutti i comuni, in questa fase, si trovano in difficoltà per colpa delle amministrazioni che gestivano gli enti in precedenza, dunque si è lasciata una ingente mole debitoria. Con il piano di riequilibrio, abbiamo intrapreso una strada improntata all’etica, perché a tutti abbiamo chiesto di non fare sprechi. Nel corso della riunione dell’Anci, ho proposto ieri un testo di natura emendativa per introdurre la possibilità di estendere il piano in 30 anni, una linea sposata da comuni come: Napoli, Bari e Firenze. Un mio personale ringraziamento, va ad Eller sempre presente e dedito al suo lavoro”.

 

 

 

 

 

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