CapitaleMessina, il movimento che riunisce i cittadini che credono nell’alleanza tra meriti e bisogni per la valorizzazione del meritocrazia, entra nel merito delle affermazioni del ministro Graziano Del Rio, lo fa sottolineando: “non possiamo che esprimere soddisfazione nell’ascoltare le dichiarazioni del ministro alle Infrastrutture, rilasciate nel corso di un’intervista televisiva: Del Rio afferma che tra le priorità del Governo vi è quella di portare l’alta velocità al Sud, nell’ambito dello strategico Corridoio Napoli Palermo. Finalmente, questa è la prima considerazione, nel lessico del Governo entra la parola -Sud- e -Sicilia-. E si comincia ad affermare il principio che non vi è sviluppo senza vie efficaci di comunicazione ed essendo la Sicilia una piattaforma mercantile e turistica, la via prioritaria per una comunicazione efficace ed economicamente vantaggiosa è la ferrovia”.

“È d’altro canto evidente che sviluppare l’alta velocità nel meridione d’Italia non ha senso se vi sono cesure alla continuità infrastrutturale. Cambia il paradigma: non è il Ponte il baricentro del ragionamento, bensì rappresenta solo lo snodo funzionale rispetto ad un Progetto ritenuto da tutti necessario per lo sviluppo della nostra area resa depressa da più di un secolo di politica priva di visione strategica finalizzata al rilancio economico e sociale del meridione. Essere parte dell’Europa significa mettere tutti i cittadini europei nelle medesime condizioni di poter sviluppare le proprie potenzialità commerciali, attingendo anche a risorse economiche comuni se lo sviluppo di quel territorio è considerato strategico per la intera comunità”.

“Se a ciò aggiungiamo l’annunciata decisione del Governo di consentire la proroga per 36 mesi della sede territoriale dell’Autorità Portuale di Messina, si comincia ad intravedere un possibile cambio di registro nell’approccio del Governo ai problemi dei nostri territori. E di questo dobbiamo prendere atto. Adesso è il momento della riflessione: di fronte a questi scenari la città non può restare in silenzio”.

La nota di “CM”, conclude: “che si apra, senza indugio, un dibattito nella società civile messinese, scevro da pregiudizi ed ideologismi, sui nuovi snodi infrastrutturali proposti dal Governo per lo sviluppo del meridione, e si avvii una costruttiva interlocuzione con lo Stato centrale per gli interessi vitali del nostro territorio”.

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