Con inizio dopo le ore 13 circa, si è tenuta una nuova sessione di lavori del Consiglio comunale di Messina, precedentemente convocato dalla sua presidente Emilia Barrile. I componenti del Civico consesso, hanno iniziato ritrattando e ritornando sull’ipotesi di ineleggibilità della consigliera di Grande Sud, già del PD, Donatella Sindoni.

Tutto ciò in quanto, l’ipotetico subentrante (se fosse stata dichiarata la decadenza della dottoressa Sindoni), l’avvocato Giuseppe Siracusano, il primo in posizione utile per surrogare seppur temporaneamente la consigliera, mentre era già aperto il procedimento amministrativo e la discussione già incardinata a Palazzo Zanca, ha adito con due note del 18 e 25 luglio scorsi, l’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali.

Gli Uffici palermitani, hanno risposto con una nota della dirigente dottoressa Margherita Rizza, nella quale si specifica il doversi rifare al parere della Sezione legale della Regione che in data 24 giugno 2016 ha confermato il proprio orientamento, rinviando alle direttive della circolare n.5 del 6 giugno 2014, evidenziando la perdurante causa di ineleggibilità ai sensi della Legge regionale n. 31 del 1986, articolo 9, comma 1, n.9.

Acquisito tale parere, il segretario generale del Comune dottor Antonio Le Donne, non ha potuto esimersi, secondo quello che è la sua visione dei fatti, dal dover informare nuovamente la presidente del Consiglio comunale, Barrile, il proprio vice, l’interessata, l’avvocato Siracusano ed il dottor Giuseppe Cocivera, cui eventualmente spetterebbe il seggio, ma impossibilitato ad assumere l’incarico dal momento che si trova sottoposto a misura cautelare, che perdura la causa di ineleggibilità.

Nella lettera inoltrata il 6 agosto scorso, Le Donne scrive: “pertanto, sia al fine di tutelare l’azione dell’Ente, sia al fine di distinguere la posizione dello scrivente (in ragione della rivestita funzione di presidio di legalità) da quella contraria decisione discrezionale della maggioranza dei presenti alla seduta del Consiglio cui io stesso ero presente, si ribadisce la necessità di dichiarare la decadenza della consigliera e l’attivazione del procedimento di surrogazione con il primo dei candidati non eletti che è nelle condizioni di farlo, con la differenza che il subentro del dottor Cocivera sarebbe a titolo definitivo, mentre quello dei candidati che seguono validamente in lista sarebbe a titolo provvisorio”.

Il dibattito, è stato caratterizzato dagli interventi, prima di Pippo Trischitta (Forza Italia), che nel prendere la parola ha sostenuto l’impossibilità dal punto di vista legale, che l’avvocato Siracusano possa surroga re la Sindoni, visto che il consigliere (Cocivera) che dovrebbe sostituire temporaneamente, non è stato proclamato eletto.

La Sindoni da par suo, nel proprio forte ed accorato intervento ha posto l’accento sulla difficoltà nel continuare a svolgere il proprio ruolo di consigliera in un clima nel qualeisi sente accerchiata. La dottoressa, ha chiesto, che possa tenersi una conferenza dei capi gruppo alla presenza oltreché del segretario generale Le Donne, anche del proprio legale, l’avvocato Antonio Catalioto.

Lucy Fenech invece, che rappresenta Cambiamo Messina dal Basso, si è detta per nulla convinta dall’intervento dettagliato di Trischitta, dunque sempre più a favore di una eventuale possibile decadenza.

Al termine degli interventi, la presidente, ha stabilito la celebrazione di una riunione dei capi gruppo, che è servita per stabilire una convocazione per i prossimi giorni del segretario/direttore generale.

Chiuso l’argomento decadenza Sindoni, si è passati alla trattazione degli altri punti all’Ordine del giorno, decidendo per il regolamento sui servizi sociali di esaminarlo con la presenza congiunta del dirigente Domenico Zaccone e dell’assessora Nina Santisi, in una delle prime sedute al rientro dalle ferie.

La chiusura della sessione di lavori odierna quindi, è stata dedicata alla proposta di delibera istitutiva della figura del Garante delle persone prive della libertà, una iniziativa originariamente presentata dagli ex consiglieri Gino Sturniolo e Nina Lo Presti poi condivisa e firmata da Elvira Amata e Daniela Faranda. La questione, sarà ripresa anche durante il prossimo Consiglio comunale, convocato nei prossimi giorni.

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