Le ondate migratorie che muovono dall’Africa verso l’Europa, vengono affrontate affrontate in modo diverso dai vari paesi dell’Unione. Un dato però, non ha differenze per tutti e dovrebbe toccare in egual misura la sensibilità dei governanti.

L’Organizzazione mondiale per le migrazioni, reso noti i dati riguardanti il 2015, l’anno più tragico per i migranti. Sono stati almeno 3.771 i morti nel Mediterraneo.

Gli ultimi dati, sono contenuti in un rapporto già pubblicato per potere essere divulgato. I migranti, hanno trovato la morte in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa scappando da guerre e carestie. Dal mare, sono arrivati nel 2015 996.645. In totale, l’Oim stima che durante l’anno in esame, i cittadini stranieri morti in tutto il mondo, siano stati circa 5.350.

Aprile è stato il mese più funesto, quando a trovare la morte furono circa 1.250 migranti: solo 800 persone annegarono per un naufragio al largo delle coste della Libia. Secondo il rapporto, il 77% delle morti (circa 2.892 persone, a fronte di 152.864 arrivi) si è verificato nel Mediterraneo centrale, vale a dire nella rotta che collega la Libia all’Italia e Malta.

Circa il 21% del totale, pari a 805 persone sono morte nel Mediterraneo orientale, in Turchia e in Grecia. Nella rotta che unisce, il Maghreb alla Spagna, 74 invece i decessi verificatisi.

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