Era una delle tante calde domeniche di agosto. Una delle tante sere nelle quali i ragazzi di una città, anonima e grigia, cercano di dare un senso ai loro quindici o sedici anni.

Si incontrano nei soliti posti i giovanissimi. Sempre quelli. Tra una chattata e un sms si ritrovano puntuali, come i colombi sotto i portali antichi. Le prime ore del tardo pomeriggio passano sperando grandi cose, alimentando allegrie e sospironi.

Vorrebbero essere accompagnati,ascoltati,amati i ragazzi. Dopo i primi sorsi di birra e le prime fumate però si cerca altro. Bisogna viverli questi primissimi anni di libertà incerta. Come? Qualcuno suggerisce che si può, che c’è il modo. Costa pure poco. Basta mischiare qualcosa con la bionda. Basta sorseggiare..e via!

Avrà pensato questo, Ilaria, quella domenica di agosto dello scorso anno. Non fu difficile trovare la persona giusta. Una di quelle persone che girano tra i bar della movida, tra le piazzette gremite di ex bambini nutriti di storie precoci,di delusioni,magari di incomprensioni.

Quella volta fu l’ultima. L’effetto fu fulminante. Veloce quasi come una meningite. Il corpo di Ilaria rimase steso sulla spiaggia. Termina cosi una vita.

Potremmo ripetere,scrivere,e raccontarci le solite frasi scontate. Sarebbe inutile. Inutili come i pianti durante i funerali. Inutili come le cronache che invocano rigore e provvedimenti speciali. Quali provvedimenti? La galera,l’ergastolo,la pena di morte per gli spacciatori? Esistono Paesi che sono riusciti con questi mezzi? Proprio no.

Il sindaco di questa città da tre anni mitraglia grandiosi scenari. Non delibere, fatti concreti, provvedimenti. No,soltanto interviste. Tipo: “L’aspetto educativo è l’elemento più importante per cambiare il mondo”. Booom! Oppure : ” La voglia di cambiamento si respira in ogni angolo della città”…si, sentivamo qualcosa in effetti. Tanta puzza che confonde il profumo di legalità….

Insomma, in tre anni  nessuna misura a favore delle politiche giovanili è stata intrapresa. Nessun segnale contro quella che è ormai diventata la deriva sociale dell’alcolismo precoce dei minorenni.

Anzi, vengono incentivati i localini notturni e diurni. Il consumo di birra ai minorenni. L’assenza di controlli e di sinergie con altri soggetti istituzionali o di volontariato sono la cifra del malgoverno di questa città.

La diffusione e proliferazione del mercato illegale di cannabis e altre droghe. Nessuna campagna o discussione per la riduzione del danno, la legalizzazione, la regolamentazione legale in alternativa al proibizionismo e al mercato nero che arricchisce la criminalità.

Insomma il nulla. Altro che confronto, che “modello civico di partecipazione”.

Tante altre Ilaria potrebbero seguire la stessa maledettissima sorte. Altre imprecazioni. Altri funerali. Ma accettare tutto ciò significherebbe connivenza.

Non cancelliamo la speranza. Interveniamo. Scriviamo. Proponiamo esempi e impegno civile.

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