Ieri per la prima volta a Messina, in occasione della sacra rappresentazione della Vara, la professoressa Bernadette Lo Bianco esperta di turismo accessibile, ha avuto modo di assistere a questi intensi momenti di devozione, fede e sacrificio, in proposito ecco cosa ci riferisce: “per me da siciliana e soprattutto da messinese da parte di mamma, e’ stata la prima volta che ho assistito alla Vara, grazie a dei cari amici di Messina che mi hanno dato l’opportunità di vedere questo evento sacro/profano dalla loro meravigliosa terrazza. Ho visto, una grandissima partecipazione della città a questa festa dell’Assunta in cielo e soprattutto mi sono ritornati in mente i racconti del mio adorato nonno messinese quando era giovane. Infatti, non nascondo la mia forte emozione per questi ricordi”.

“E’ una festa sobria, ben organizzata e soprattutto molto sentita dai messinesi, ho sentito l’identità di questa meravigliosa città. Dalla terrazza da cui ho ammirato questo evento, vedevo le famose 7 chiese di Messina, l’Arcivescovado, da un lato e dall’altro, il porto con in fondo la Madonna della Lettera e giù lontano in fondo dove si perde lo sguardo nell’orizzonte, un pò idealmente Giampilieri, borgo natio dei miei nonni. La machina festiva, è una grandissima attrazione per i turisti e soprattutto ed un fiore all’occhiello per i messinesi. Ho pensato: “Messina non più città di traghettamento e di passaggio, ma luogo affascinante dal punto di vista religioso/turistico, soprattutto per l’architettura delle chiese”.

“Quando e’passata la Vara con Tutti i devoti, ho provato una grande emozione, notando questo stesso sentimento anche nei volti degli altri invitati della terrazza e soprattutto tanto sacrificio da parte dei portatori/devoti nel sospingere il carro trionfale fino alla meta uniti alla Vergine Maria. Bellissima la Vara, strepitosi i Giganti, questa è la Sicilia che sorprende, che fa innamorare chiunque entra in contatto con la nostra cultura, ho anche gustato dell’ottima focaccia alla messinese. Sicuramente questo (La Vara) è’ uno degli eventi cattolici più sentiti e seguiti dall’intero popolo della città peloritana, un vero e proprio coinvolgente spettacolo, per l’osservatore dato il calore e l’anima devota di coloro che vi partecipano”.

La professoressa, specifica in conclusione: “che dire, da una che come me è per metà messinese di sangue, grandi emozioni, W Maria. Grazie per questa opportunità, volevo aggiungere, ho visto parecchie persone in sedia a ruote in giro ad assistere alla festa, Messina ha delle grandi potenzialità di accessibilità, bisogna solo migliorare un pochino su alcuni aspetti”.

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