Cannabis sì, cannabis no? Dopo la pausa estiva riprenderanno i lavori del Parlamento italiano che tornerà a discutere della proposta di legge di Benedetto Della Vedova sulla legalizzazione della cannabis. Tema che, ormai da anni, infiamma l’opinione pubblica. La lotta di Marco Pannella, forse, finalmente vedrà i suoi frutti. Peccato non potrà assistere all’ambito traguardo.

Intanto, anche in Svizzera, dal 19 agosto, è stata autorizzata legalmente. Non mi meraviglia che in Italia la notizia sia stata scarsamente divulgata, e proprio quando da noi il dibattito si fa di grande attualità. In altri Paesi, invece, l’uso è consentito dalla legge ormai da tempo. Nella Fattoria degli animali, cani e porci fumano cannabis. Ma anche altre specie non disdegnano. Nei distributori automatici, cartine e filtri di cartone, con tanto di accendino, si vendono tranquillamente. Chissà per farci cosa?! Gira da un pò la notizia che nella provincia di Napoli spopoli l’illegale “Fumoncello”, liquore a base di magica erba.

Tuttavia, nel nostro Bel Paese, siamo tutti Santi: illegali cannaioli e/o autorizzati alcolizzati. Ma guai a superare ipocriti tabù! L’alcol non è uno stupefacente, non slatentizza ogni freno inibitore, non rende aggressivi, violenti e non procura cirrosi epatica, no, l’alcol fa bene. La cannabis è il male assoluto! Una sostanza ormai considerata anche curativa per diverse patologie neurologiche, depressione o anoressia, classificata leggera perchè non danneggia fisicamente come le droghe pesanti, è rigorosamente bandita dai proibizionisti. E, soprattutto – parliamo di quella naturale senza additivi sintetici – non crea dipendenza come la nicotina, ad esempio, che è una droga psicoattiva molto più potente, a livello di assuefazione.

Ordunque, avete capito perchè finalmente lo Stato e il suo governo (il colore non fa differenza) è propenso a legalizzarla? Siccome è una sostanza di uso comune, di MASSA, checchè se ne dica, i nostri rappresentanti hanno ben pensato di soffiare gli enormi introiti ai contrabbandieri di marijuana e monopolizzare la vendita. Tutto qui. Non ascoltate le chiacchiere dei vari voltagabbana o la retorica da salotto. Il succo è questo. La cannabis è un business. Tanto, quasi in maggioranza si consuma e si è favorevoli. Sempre per scelta, beninteso. La legalizzazione non è certo un obbligo. Ma sono certa che, sotto, sotto, la canna libera farà felice una marea di ipocriti.

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