Visto il crescente numero di bambini, che già dopo otto mesi dall’inizio dell’anno, hanno attraversato il Mediterraneo fino ad ora, due terzi in più rispetto al 2015, l’organizzazione americana Save The Children ha deciso di lanciare una operation di search-and-rescue nel Mediterraneo. Nel porto siciliano di Augusta, sarà di stanza una nave, la cui piena operatività si potrà avere dal prossimo mese di settembre. L’intento, è quello di salvare vite in mare, accogliendo così in una struttura adeguata, come quella dell’unità navale di cui dispone l’Organizzazione umanitaria, fino a 300 persone ad imbarco. Il 90% dei bambini che nel 2016, sono sbarcati sulle nostre coste secondo i dati ufficiali, testimoniano di come essi siano stati senza i loro genitori, dunque “Minori stranieri non accompagnati”.

La struttura associativa solidale non governativa, da otto anni lavora nei porti italiani, vista una crescente emergenza riguardante i viaggi della speranza, che già hanno visto morire più 3.000 persone ha deciso di lanciare un appello urgente: vi è infatti, necessità di fondi per poter sostenere la campagna per i prossimi 15 mesi. La Guardia Costiera, avrà il compito di coordinare le operazioni della nave, così come tutte quelle inerenti la missione umanitaria in se stessa, inviando la nave verso le imbarcazioni di profughi e migranti che chiedono aiuto. Il battello riporterà la bandiera italiana, sarà iscritto dunque ai locali compartimenti marittimi del Registro Italiano Navale e conseguentemente assoggettato alle vigenti leggi che regolano la navigazione nel nostro Paese.

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