L’allerta delle scorse ore, su un possibile nuovo sbarco di migranti, con elevate presenze, si è confermata, quando nel pomeriggio odierno, ha ormeggiato al Molo Marconi la fregata Virginio Fasan. La nave (F 591), è una imbarcazione missilistica della Marina Militare Italiana, prima unità della Classe Bergamini ad essere specializzata nella lotta antisommergibile.

È intitolata al Capo Meccanico di 3ª classe (sottufficiale) Medaglia d’oro e d’argento al valore militare Virginio Fasan, caduto il 9 settembre 1943 nel tentativo, poi riuscito, di affondare la silurante sulla quale era imbacarato, per non consegnarla ai tedeschi.

Sabato 31 marzo 2012, presso gli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso (GE) ha avuto luogo la cerimonia varo. Tornando al nuovo arrivo di cittadini stranieri, provenienti dall’Africa Subsahariana, ad attenderli sulla banchina di riva del Porto di Messina, una nutrita presenza di componenti della collaudata macchina dell’assistenza, operante sotto l’egida della Prefettura.

Particolarmente importante nella circostanza, il lavoro compiuto dal Dipartimento Politiche Sociali del Comune che ha preso in carico i numerosi Minori Stranieri non Accompagnati. Complessivamente, sono giunti in 1159 fra uomini, bambini e donne, molte di queste essendo incinta sono state trasportate in ambulanza nei diversi Ospedali cittadini.

Dopo le 18, dall’unità navale sono scese le prime 50 persone per l’inizio della necessarie e rituali procedure di controllo, che si applicano in tali casi. Gli screening sanitari, sono stati effettuati dal personale medico dell’Azienda sanitaria provinciale N°5, dai volontari della Croce Rossa e dai responsabili dell’Usmaff.

Nei giorni scorsi, il Canale di Sicilia, è tornato ad essere teatro di operazioni di soccorso in mare, durante le quali sono stati tratti in salvo molti dei migranti arrivati oggi in città. Dopo estenuanti ore di viaggio, erano in massima parte spossati ed anche disidratati.

Benché Messina in questi anni, si sia dotata di idonee strutture per questo particolare tipo di accoglienza solidale, sembrerebbe che le stesse, siano vicine alla saturazione. Così, l’assessore Nina Santisi ha dichiarato: “stiamo valutando, se sia percorribile perseguire la strada del trasferimento dei ragazzi a Capo D’Orlando ed a Butera in provincia di Agrigento”.

L’Ufficio Immigrazione della Questura e la Polizia Scientifica, si sono occupati delle operazioni relative alla segnalazione ed alla fotosegnalazione. Le Forze dell’Ordine, rappresentate dai Carabinieri e dalla, Guardia Costiera, hanno mantenuto la sicurezza della zona a terra e a mare.

Fra le Associazioni e le Organizzazioni non governative, vi è stata rispettivamente,  la presenza della “Misericordia” e di “Frontex”, che hanno provveduto a far trascorrere agli assistiti momenti il più possibile sereni. Al termine, tutti sono stati accompagnati ai relativi centri di assistenza, a bordo dei pullman che attendevano parcheggiati nelle immediate vicinanze.

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