La giornata da poco conclusasi, come programmato in precedenza, è stata caratterizzata a Palazzo Zanca dal Consiglio comunale di Messina. Il Consesso, si è riunito a seguito della convocazione di rito effettuata dalla presidente Emilia Barrile, che ha stabilito la straordinarietà della seduta.

All’Ordine del giorno dei lavori, la trattazione di un tema molto delicato, ovvero l’attuale momento di crisi nel settore della raccolta dei rifiuti. In Aula, vi è stata la presenza del sindaco Renato Accorinti e dell’assessore all’igiene Cittadina, Daniele Ialacqua, coadiuvato dai colleghi Sebastiano Pino e Guido Signorino.

Nei banchi dedicati alla Giunta, si sono accomodati anche i vertici di Messinambiente, rappresentata dal commissario liquidatore Giovanni Calabro’. Fra il pubblico, nella tribunetta al primo piano, si è avuta la presenza di alcuni dipendenti della Società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, così come, anche quella di due sindacalisti.

L’inizio del dibattito, è stato caratterizzato dalla proiezione di un video molto eloquente dal punto di vista della realtà delle cose, documentata in modo efficace, mettendo in primo piano la spazzatura presente in molte zone di Messina.

Il capoluogo peloritano, ha patito una estate pesantissima. Le pagine di cronaca del principale quotidiano cartaceo cittadino e di tutte le altre testate giornalistiche, hanno testimoniato l’esistenza di un’emergenza che ha reso dura la vita ai cittadini. Sui marciapiedi, tonnellate di rifiuti e Cassonetti stracolmi di spazzatura.

Al termine del video, ha preso la parola il primo cittadino, che dopo essersi scusato ha detto: “abbiamo trovato le partecipate devastate, ma siamo riusciti a cambiare una Azienda come l’Atm, dunque vuol dire che abbiamo le risorse umane per farlo anche con la filiera dei rifiuti. È necessario però, il tempo adeguato affinché le cose possano andare a regime”

Accorinti, ha poi aggiunto: “ho incontrato spesso il ministro dell’Ambiente Galletti, gli ho chiesto di venire a Messina, oggi l’ho chiamato e mi ha ribadito che fissaremo a breve una data, per la sua visita”.

Per l’assessore Ialacqua, invece: “bisogna porsi la domanda, sul perché non si sia usciti dall’emergenza. Eppure, ha rimarcato, abbiamo adottato atti concreti. Se fossimo in una posizione di inerzia, saremmo complici”

Alla fine in chiusura di Consiglio, Intorno alle 14.20, l’impressione è stata che ognuno, sia fermo sulle proprie posizioni, la Giunta da un lato e la maggior parte dei consiglieri con toni duri a sottolineare quello che molti ritengono sia una emergenza in piena regola.

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