Il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, precedendo l’incontro odierno al Viminale con il ministro dell’Interno Angelino Alfano, in vista del varo di un progetto di redistribuzione degli arrivi via mare, ha affermato: “noi registriamo da tempo il disagio di molti sindaci che lamentano l’arrivo di migranti sul loro territorio deciso dal Viminale senza alcun coinvolgimento degli amministratori locali. Questa, non è la strada giusta. L’Italia è un Paese di frontiera, l’immigrazione è un dato strutturale, non un’emergenza e dunque occorre gradualmente organizzare un sistema in grado di programmare i flussi in modo equo e sostenibile”.

La Nicotra, chiosa: “il piano immaginato dall’Anci prevede di distribuire in media nei vari Comuni 2,5 migranti ogni mille abitanti, con alcune correzioni verso il basso per le grandi città ed i piccoli centri. Ma noi, chiederemo al Viminale una clausola di garanzia, prevedendo che ai Comuni ove esistano già progetti di accoglienza in corso non possano essere destinati altri migranti. Così come ad un Comune di 2.000 abitanti, non possono essere assegnati più di 5 stranieri. Finora, questo purtroppo non è avvenuto e non è così che si costruisce un sistema condiviso. La via maestra, deve essere quella dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo) che è arrivato a quasi 30mila ospiti. Occorre inoltre, dare incentivi per favorire la partecipazione al piano”.

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