Il consigliere comunale di Messina, Santi Daniele Zuccarello, interviene con una nota sull’Isola pedonale, ecco il suo pensiero: “l’ Isola pedonale a Messina, mela della discordia,per troppo tempo scenario di sterili e contrastanti prese di posizione da parte degli attori coinvolti, simbolico sfondo di tornei di arroganza”.

“Questione oggi quasi dimenticata e sottaciuta, arenata tra le innumerevoli cose da snocciolare nel lungo elenco degli insoluti che riguardano la nostra città. Tutto questo, ancora una volta, a discapito di Messina”.

“Un susseguirsi di dissensi e di contrasti ostativi al raggiungimento di una soluzione idonea, che, in primo luogo, fosse rispondente alle richieste dei messinesi e collimasse con le esigenze di crescita e rivalutazione della dignità civile della città di Messina”.

“Di fronte ad una situazione rimasta irrisolta, a metà tra il compiuto e l’incompiuto, dai contorni indefiniti e traballanti, credo sia giunto il momento di deporre le armi e far fronte alla questione con la coscienza e la volontà di dar finalmente vita e forma a questa auspicata e famosa isola che non c’è”.

“Come parte attiva e travolta tra le altre parti in questa infruttuosa diatriba sull’isola pedonale e le dimensioni della sua area perimetrale, sento di dover caldeggiare un nuovo, costruttivo confronto tra il sindaco, la sua Giunta e il Consiglio Comunale”.

“Vorrei proporre un dialogo dove ci sia una obiettiva analisi delle esigenze e delle priorità, dove convergano e si dia ascolto a tutte le parti coinvolte, soprattutto tenendo nella dovuta considerazione il pressante desiderio della maggioranza dei cittadini, espresso attraverso petizioni e manifestazioni, di poter avere la loro isola pedonale”.

“In primis, quindi, ascoltare la voce dei messinesi che non si può ignorare. Prendere in considerazione l’idea di far partire l’isola, circoscrivendola a via dei Mille, definita a ragion veduta dai promotori delle petizioni, come “naturale percorso pedonale”.

“Si rende necessario un confronto nel quale i punti cardine da cui procedere siano la creazione di un’area che funga come punto di incontro e di ritrovo per i cittadini, che favorisca uno spazio per i turisti, in questo modo, punti sul turismo come ricco potenziale di crescita per la nostra città, che non penalizzi l’economia e le attività commerciali interessate, che rispecchi il profilo di una vera area pedonale e ne rispetti i criteri di realizzazione”.

“Come la chiusura al traffico auto, la possibilità di organizzare eventi, l’individuazione e la realizzazione di punti di ritrovo, l’autorizzazione all’uso del suolo pubblico, l’eventualità di apportare modifiche al PUT (Piano Urbano del Traffico) in modo da renderlo più confacente alle nuove esigenze di transito”.

“Credo sia il momento di rimboccarsi le maniche e incontrarsi, non tanto fisicamente, piuttosto negli intenti. Incontrarsi quindi nel vero senso del termine, superando le reciproche opposizioni e sbarazzandosi delle rigidità individuali, per definire l’identità di quest’area ormai diventata un ibrido, per far sì che sia una vera isola pedonale. Per non ostacolare il diritto di Messina, a progredire verso la modernità”

Zuccarello, va a terminare cosi: “per permettere al messinese di godere ed usufruire, al pari di un altro qualsiasi cittadino del Nord Italia, della propria isola felice”.

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