Riparte l’anno scolastico. Nuovi alunni entrano per la prima volta in contatto con il mondo della scuola. Centinaia, migliaia, di ragazzine e ragazzini di tutte le età,di tutti i ceti sociali,di ogni razza umana, si conosceranno e scopriranno un mondo nuovo. Per insegnanti e direttori scolastici ricominceranno gli incubi.

I genitori, più o meno consapevoli, più o meno partecipi, affideranno i loro figli, a questa “cosa” chiamata scuola, con aspettative diverse. Chi per “liberarsi”, chi per garantire una istruzione più o meno sommaria. Per un futuro. Chissà quale. Chissà dove.

La donzelletta che vien dalla campagna,sia essa ministra,assessora,o direttora, non sarà quella del sabato del villaggio. Ognuna,per la propria competenza e per mandato ricevuto, sarà la responsabile della vita e delle pene di un esercito di ragazzi,di insegnanti,di docenti.

Facciamo fatica a vedere, nel ruolo di garante dell’istruzione obbligatoria, l’attuale assessora del Comune di Messina. In una giunta di professori e professoroni è una delle poche che non gode di docenza. Almeno sino ad oggi.

Non sappiamo se la nominata dal sindaco Accorinti sappia quanti sono i ragazzi che frequenteranno gli istituti della città. Quante siano le scuole, le aule e dove siano poste queste scuole. Se siano facilmente raggiungibili, se siano in locazione,se hanno gli arredi indispensabili. Se siano sismicamente sicure. Se gli impianti siano a norme e se potranno funzionare. Se qualcuno abbia già provveduto alla fornitura di gasolio o se già abbiano provveduto a rubarsi le caldaie e tutto il resto.

Avrà mai visitato o frequentato una di queste scuole la nostra assessora? Con i suoi colleghi e le sue colleghe ha previsto piani e progetti contro la dispersione scolastica? Sarà in grado di fornire i dati del fenomeno dello scorso anno? Ha già programmato protocolli con gli enti di riferimento? Con l’asl, la prefettura, il Genio Civile,l’Ispettorato del Lavoro,la Protezione civile,etc. Della mancanza di mense si sa invece già tutto. Come dell’abbondanza di barriere architettoniche.

Le domande sarebbero tantissime. Sullo stato della scuola dell’obbligo di questa città. Sono domande che ci facciamo e facciamo ogni anno. E ogni anno non abbiamo risposte.

Assessora Ursino inverta la tendenza. Risponda alle nostre domande che sono poi quelle che i cittadini di questa città Le pongono. Presenti un libro bianco sulla scuola messinese. Dia speranza al futuro. Le saremmo riconoscenti.

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