Il Movimento civico L’Altra Messina, presieduto da Franco Tiano, ha diffuso una nota con cui porta a conoscenza di tutti l’intenzione di promuovere una richiesta alla cittadinanza chiamata a rispondere apponendo una firma, con tale scritto i responsabili specificano: “la seguente petizione, voluta e sostenuta da liberi cittadini, che si sono costituiti in comitato spontaneo, dal nome GIORNATA DELLA SFIDUCIA, per chiedere all’Amministrazione comunale (Giunta e primo cittadino) ed al Consiglio, di dimettersi, avviando le procedure per una nuova consultazione elettorale. La città è in ginocchio, non può pagare gli errori di un Amministrazione assente, slegata dai problemi comuni, di fronte alla palese evidenza di una difficoltà reale a convivere con un degrado inaudito, che parte da lontano ma trova massima continuità ed espressione nel presente”.

“Le difficoltà economiche, l’inadeguatezza strutturale ed organica delle partecipate, l’incapacità di programmare, di progettare e di offrire rimedi, hanno fatto venire meno ogni servizio pubblico e condizionato notevolmente la vivibilità di una città in continua emergenza. I danni subiti con gli allagamenti delle ultime piogge, sono stati la scintilla di un malumore diffuso. I fallimenti amministrativi sono tanti, la raccolta dei rifiuti, il verde pubblico, l’inquinamento ambientale, le politiche sociali, la viabilità, la sicurezza, le politiche commerciali, l’aumento dei tributi, la mancanza delle politiche giovanili, del sostegno sociale, l’abbandono delle classi bisognose e dei diversamente abili”.

“Da non sottovalutare il mancato restyling di piazza Cairoli, la pulizia dei tombini. Il disastro è anche igienico sanitario, dovuto alla mancata raccolta e disinfestazione. Senza dimenticare che in tema di salute dei cittadini, la chiusura del nosocomio Piemonte, è un disastro sulla pelle della comunità. Il Consiglio è diviso da tempo sulla sfiducia, che tutti manifestano di condividere e che nessuno ha la forza di traghettare in Consiglio. I cittadini, liberi da condizionamenti di parte, da bandiere o motivazioni diverse, invitano l’Amministrazione a rimettere il mandato nelle mani della comunità messinese e lo fa attraverso una petizione che condizioni, moralmente e politicamente, i rappresentanti degli elettori”.

Tiano, va a terminare affermando: “la politica è una missione, una delega ed un nobile modo di rappresentare le istanze di chi ha necessità e vuole una polis migliore sperando che i prescelti siano in grado di rispondere alle esigenze della società, non è un mandato da sostenere se a pagare i tanti fallimenti è la collettività”.

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