In tanti li usano ma in pochi ne parlano. D’altronde, l’ipocrisia impera sovrana. Internet porta a spasso i cuori per il mondo, è vero. Ma non solo: trasporta nell’etere anche i corpi e gli annessi organi genitali, via immagini e video. In pratica, però, le cose si complicano. Se le distanze si ridimensionano grazie ai vari mezzi di contatto, resta una frustrazione di fondo. L’impossibilità di raggiungere quell’anima o quel corpo che tanto ci attrae. Esseri in cerca di spiriti affini che da una parte hanno il vantaggio di trovare propri simili con più facilità, ma che, dall’altra, si scontrano con una massa di subumani cerebrolesi.

Ora, veniamo al succo della questione: siti d’incontri, tipo Meetic. Intanto vanno fatte delle classificazioni, in quanto c’è chi scambia queste piattaforme per mero porto d’abbordaggio dove molti danno per scontato che l’iscritto/a cerchi solo l’amplesso usa e getta. C’è chi invece li considera un mezzo per trovare l’anima gemella, un compagno/a. C’è chi li usa solo per sesso virtuale, e via dicendo. Stupisce, però, scoprire che sono troppi i coniugati, donne e uomini, in cerca di relazioni parallele, d’amore, passione, emozioni ormai perdute, e non. Chissà come mai? Che sia la dimostrazione del fallimento di un’istituzione come il sacro matrimonio?

E fin qui, tutto bene. Ognuno sceglie e/o accetta di interagire al fine di ottenere ciò che vuole. Ma l’affare s’ingrossa quando emerge chiaramente l’alienazione della stragrande maggioranza, niente affatto intenzionata, se non a chiacchiere, nell’andare oltre lo strumento d’approccio, di contatto. Che si limita a ricercare una relazione virtuale per compensare una serie di vuoti che partono dal bisogno di parlare a quello di fare sesso sicuro e garantito. Ovvero: autoerotismo condiviso.

In realtà, chiamarlo sesso virtuale è ridicolo, dal momento che non vi è alcuna fisicità. Eppure, specie le nuove generazioni si trincerano sempre più dietro questa dipendenza autodistruttiva, frustrante, insoddisfacente, se non nell’orgasmo autoindotto di comodo. Pur di non scomodarsi dalla poltrona. Cosìcchè si finisce per non rischiare nulla. Non un rifiuto, non una performance deludente, non un dispendio economico, non una fatica. Basta una chat, una cam, ed il gioco è fatto. Alienazione che finirà per renderci tutti impotenti. Davanti ad una merce rara come un corpo in carne ed ossa con una testa pensante.

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