L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Messina, dottoressa Nina Santisi cogliendo l’occasione data dall’imminente celebrazione della Giornata Nazionale della SLA, manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Sclerosi Amiotrofica, che si terrà domenica 18, in 150 piazze italiane tramite la Struttura che dirige, rende noto: “dal settembre 2015, è stato attivato, al Comune, il Tavolo Permanente SLA. L’Amministrazione comunale ha inteso riunire tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella difficile problematica che la suddetta malattia degenerativa comporta, partendo dai bisogni delle famiglie delle persone che ne sono affette”.

“Nato dalla sinergia tra l’ AISLA di Messina e l’Assessorato alle Politiche Sociali, il Tavolo riunisce l’Azienda Sanitaria Provinciale 5, l’Azienda Ospedaliera Universitaria, il Centro Nemo, la Fondazione Maugeri, l’IRCCS Neurolesi, la Confconsumatori (per la consulenza legale), l’INPS (per la consulenza sulle normative previdenziali specifiche) e soprattutto rappresentanti delle famiglie con malati di SLA che contribuiscono significativamente portando la propria esperienza di vita e la propria prospettiva”.

“Dal confronto sinergico e dallo scambio di esperienze è nata quindi una rete operativa finalizzata a dare attuazione alle linee guida regionali, superando la frammentazione e le difficoltà di comunicazione tra istituzioni che penalizzano le attività di assistenza e cura, oltre alla gestione burocratica della malattia. Particolarmente significativa sarà la realizzazione del Progetto Modello Messina, costruito nel tavolo, che mette in rete tutte le strutture coinvolte nella gestione integrata della presa in carico del paziente e della sua famiglia”.

In conclusione, la dottoressa Santisi afferma: “tale attività rappresenta una esperienza unica nel suo genere, affrontando direttamente sul luogo di cura i delicati risvolti burocratici che sono spesso fonte di preoccupazione per le famiglie. Esprimo soddisfazione per gli obiettivi sinora raggiunti dal Tavolo Permanente SLA, auspico che tale modello di gestione possa essere replicato in altri ambiti, favorendo la diffusione di buone prassi che portino a risposte certe, integrate e rapide rivolte al soddisfacimento dei bisogni che hanno i cittadini in stato di disagio”.

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