Vittoria Faranda, coordinatrice di Cambiamo Messina dal Basso, Francesco Mucciardi, consigliere della quinta Circoscrizione per il Movimento Accorintiano, Filippo Sutera, rappresentante del Cub, Santino Bonfiglio, eletto nella Lista Renato Accorinti sindaco al quarto Quartiere e le due consigliere a Palazzo Zanca, per CMDB, Ivana Risitano e Cecilia Caccamo, lo hanno detto con forza ieri mattina in Conferenza stampa alla Sala Ovale del Comune di Messina: “esiste in questo momento nell’area della villa Sabin, un rilevante rischio per l’incolumità personale, di adulti e bambini, in quanto il mare da anni erode la costa sottostante il parcheggio che separa il Baby Park dalla riva facendosi sempre più minaccioso. Non basta di certo una semplice rete metallica (soggetta alle intemperie ed ai vandali), a far stare tranquille le persone.

Così, gli intervenuti all’incontro con i giornalisti, hanno presentato l’iniziativa: “Salviamo villa Sabin e Baby Park” che si terrà domani mattina dando vita ad un presidio a partire dalle ore 10, ma anche con momenti ludici per i bambini che ci saranno. Nel corso della riunione di ieri in Sala Ovale, tutti hanno riferito di come l’ingegner Francesco Di Sarcina dell’Autorità Portuale, ha affermato, che i lavori di messa in sicurezza della zona non partiranno prima di un anno, per dire “NO” a tutto questo, ecco dunque l’esigenza di sensibilizzare la cittadinanza sui pericoli.

Gli organizzatori, scrivono: “l’unico spazio verde della zona centro-nord della città e un punto di riferimento storico per i bambini messinesi rischiano di sparire, inghiottiti dal mare. Perché? Semplicemente perché l’Autorità Portuale continua a rimandare la messa in sicurezza dell’area, a rischio per l’erosione del fronte costiero degli ultimi anni. Evidentemente sono interventi ritenuti non prioritari (al di là di quel che la stessa Autorità sta sbandierando, guarda caso, proprio in queste ore), nonostante i milioni di euro di attivo presenti nelle casse dell’ente. Chissà, forse perché sulla messa in sicurezza è difficile trarre profitto ed attirare privati?”.

“Magari, poi, tra qualche mese ci diranno che bisognerà chiudere Villa Sabin, perché non ci sono più le condizioni minime di sicurezza. Sinceramente non ci stupirebbe, se pensiamo che l’Autorità Portuale è quell’Istituzione che rivendica la gestione di gran parte del fronte mare del centro cittadino (inclusa la zona archeologico-monumentale della Falce e la cittadella fieristica), lasciandola però in stato di completo abbandono, quello stesso Ente che ha intimato al Comune lo smantellamento della linea
tranviaria per il semplice fatto che dal 2013 ad oggi la Giunta Accorinti si è rifiutata di richiedere la concessione di aree (strade, tram, passeggiata a mare….!) che ritiene non possano che essere un bene di tutta la città”.

In conclusione, si evidenzia: “da tempo portiamo avanti con Cambiamo Messina dal Basso la battaglia per il fronte mare bene comune. La questione villa Sabin-Baby Park (e parcheggio Annunziata Est, fondamentale nell’ottica del trasporto pubblico integrato) rientra a pieno titolo in questo percorso. Vediamoci tutti a villa Sabin, con le nostre famiglie ed i nostri amici, domenica mattina. Facciamolo adesso, prima che la villa si riduca a un alberello sperduto in mezzo allo Stretto”.

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