Questa mattina alle ore 8 circa, un nuovo arrivo di cittadini stranieri ha caratterizzato le prime ore dell’alba in città. Al Molo Marconi, dalla nave Moas – Migrant Offshore Aid Station (una imbarcazione che viene utilizzata per la ricerca e il soccorso nel Mar Mediterraneo in questo caso nel Canale di Sicilia), sono sbarcati in 175, tra cui per la maggior parte molti uomini, ma anche donne e tanti bambini. La zona di provenienza, dei migranti giunti oggi, è quella dell’Africa Sub-Sahariana, negli ultimi giorni dopo l’ennesimo viaggio della speranza con destinazione Italia, non sono come sempre riusciti a superare l’ostacolo rappresentato dal braccio di mare che divide la Sicilia dalle loro terre, dunque la Guardia Costiera li ha tratti in salvo.

Messina, con i propri attori istituzionali e non, ha saputo dare una doverosa e dignitosa accoglienza, non si è fatta trovare impreparata, così è entrata in azione la consueta struttura coordinata dalla Prefettura e composta dalle Associazioni di volontariato, le Ong, il Comune, l’Asp 5 e le Forze dell’Ordine. Gli screening sanitari e le visite iniziali, sono stati curati dal personale dell’Azienda sanitaria e dai volontari della Croce Rossa e della Misericordia. Le operazioni di fotosegnalazione, le hanno invece adempiute, gli agenti dell’Ufficio Immigrazioni e la Sezione Scientifica della Questura. Il resto dele Forze dell’Ordine, composto da Carabinieri e Guardia Costiera ha badato alla sicurezza dei luoghi.

Hanno contribuito con la loro attività, sia i componenti dello Sportello di Mediazione Culturale, attivo all’Ospedale Papardo, che i dipendenti (assistenti sociali) del Dipartimento Politiche Sociali di Palazzo Satellite.

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